9. gen, 2018

La scelta emblematica di una farmacia del comasco.

Dopo complicate trattative e una scelta pittosto tecnica, ecco che si consolida una nuova figura di farmacista. Quello che sembrava un fatto occasionale, sta diventando emergente ed ecco che alcuni farmacisti più giovani e più informatizzati scelgono automazioni più soddisfacenti. Gli altri sceglievano per paura di sbagliare (acquistando dall'azienda leader del settore), oppure, per soddisfare il proprio narcisimo, installavano costosi robot proposti da professionisti dell'immagine e della comunicazione, ma ecco cosa è accaduto:

Dopo mesi di discussioni, visioni di impianti ecc. il farmacista lariano ha deciso per:

- una macchina più autonoma possibile nel carico; una macchina che utilizza al meglio i due robot in dotazione in quanto su corridoi diversi e senza il forte limite dell' anticollisione (due robot sullo stesso corridoio non producono per due ma per 1,45 circa); un robot i cui sistemi di presa non fanno operazioni di rotazione, traslazioni multiple con dotazioni meccaniche ed elettroniche sofisticate che sono la causa di frequenti fermi macchina.

- un caricamento efficiente che non deve essere assistito da personale addetto, lavorando su una corretta gestione degli ordini e su accordi con fornitori.

- una velocità di erogazione che ha numeri sufficienti anche nelle ore di punta proprio perché sfrutta al meglio l'utilizzo dei due robot in dotazione.

- un sistema di trasporto nei punti di consegna a nastri sovrapposti escludendo così i deviatori che creano soventi problemi.

Cosa ha compreso il farmacista:

- che meno meccanica vuol dignificare meno fermi macchina.

- che l'affidabilità aumenta con la semplificazione della meccanica e l'uso di elettronica aggiornata e aggiornabile negli interventi di manutenzione ordinaria.

- che le macchine con logistica più complessa (zona a ripiani, zona a gravità, alta rotazione distinta dalla bassa) sono elementi che non rendono un robot autonomo ma con l'esigenza di personale dedicato.

- che due robot in un sistema "costretto" da software anticollisione danno risultati scadenti e troppo inferiori a due robot indipendenti.

Possiamo concludere osservando come stia crescendo una figura di farmacista attento, con familiarità informatica, con gestione snella degli ordini, e facilità di comprendere come sia strategica una buona automazione. E' con quesa figura di moderno farmacista con cui il mondo della robotica, nella movimentazione dei farmaci, dovrà confrontarsi con macchine più efficaci e competenze adeguate.