23. giu, 2019

L’uomo di oggi e l’assenza della dialettica tra natura e cultura.

...seconda parte

Chiudevamo il post precedente con l’idea che tra natura e cultura c’è un legame indissolubile e c’è anche totale assenza di dialettica, quindi dal punto di vista teoretico (o filosofico) occorre introdurre il concetto di antidialettica. Giustamente diventa molto interessante porre il problema della distinzione tra natura e cultura. I docenti di filosofia hanno grande cocciutaggine, ad esempio si ostinano a non accettare la possibilità che a volte la scienza possa fornire degli strumenti interessanti e utili per affrontare la questione della natura. In tal senso l’antropologia e l’etnologia possono rivelarsi indispensabili per affrontare il problema della cultura, riuscendo a fare luce laddove la teoresi speculativa non riesce. In entrambi i casi l’ecologia è un’opportunità che può essere colta dai filosofi per far capire che la filosofia non è una scienza naturale, sociale, umana, ma la possibilità di avere la panoramica delle connessioni esistenziali e di agirvi. Senza l’ecologia i filosofi trasformerebbero la questione dell’ambiente e il rapporto natura-cultura a una discussione che ripartirebbe dall’uomo senza produrre un miglioramento, una convinzione più convincente. Inserendo l’etnologia possiamo dire sicuramente di aver allargato la visuale. (L’etnologia è una branca dell'antropologia che si occupa di studiare e confrontare le popolazioni attualmente esistenti nel mondo). Continua…