3. apr, 2019

Groviglio quotidiano, io e il Me filosofo.


Da giovanissimo avevo una ragazza che amavo molto, ma la relazione finì. Cosa successe? Intervenne per la prima volta il me filosofo.
Inveivo contro quella ragazza e il me filosofo intervenne bruscamente: <<è meschino parlare in questo modo di qualcuno che hai amato tanto>>. E ancora: <<ti stai prendendo in giro spiega, la verità è che ti ha lasciato perché sei diventato prevedibile, noioso>>. Come prevdibile? <<non solo il mondo è una storia che ci raccontiamo, lo siamo pure noi>>. Il filosofo continuò: tutti non facciamo che ripeterci l'un l'altro chi siamo. Presupponiamo, diamo per scontato, io confermo a te e tu confermi a me. In questo modo reiteriamo le stesse cose, le esauriamo, stressiamo le nostre relazioni, e ci annoiamo a morte. Fu questo il mio primo incontro con la filosofia e da allora ho iniziato, come insegnavano gli stoici, a osservare me stesso e quello che mi circonda con più distacco minore agitazione e maggiore attenzione al comportamento più che ai risultati. In effetti siamo costantemente alla ricerca del riconoscimento e contemporaneamente restiamo prigionieri del modo in cui ci vedono gli altri. Vogliamo riconoscimento, vogliamo approvazione, un like ci viene concesso solo al prezzo di imporci un'identità che fatalmente replichiamo. Essere famosi, alla fine è la prigione più dura, non a caso una bellissima attrice vive vecchiezza più complicata di una donna anonima. Pensiamo a quel cantante e a quell'attore comico che sono costretti a ripetere per tutta la vita gli stessi ritornelli o le stesse gag, o magari conservare il ciuffo o lo stesso trucco a novant'anni. Che tristezza. Questo ripetersi ci indebolisce. Occorre cancellare la nostra storia personale, in questo modo nessuno dei nostri pensieri potrà imprigionarci. Non avere aspettative e non idealizzare gli altri, non lasciare che gli altri abbiano delle aspettative nei nostri confronti o ci idealizzino. Non dare per scontato chi ci circonda e non farci considerare a nostra volta scontati. Essere sempre attenti e disposti a cambiare la nostra visione degli altri quando è necessario. Un leopardo sa come restare libero, fluido e imprevedibile. Non si aggrappa alla sicurezza di un’identità, la nasconde, sembra che dorme e invece scatterà in un'azione fulminea. Cancellare la storia personale è l'arte di essere li a portata di mano, e contemporanemente non essere afferrabile. Conservare la libertà di essere fluidi, di essere e non essere, di essere costantemente qualcosa, qualcuno e anche il contrario di questo. L'imprevedibilità è un'arte come la pittura, occorre talento per compiere una buona azione, essa sarà così appagante da diventare, essa stessa, un grande risultato.