21. mar, 2019

Essere un User e il nuovo capitalismo.

Il capitalismo è entrato in una nuova era, per capirlo e contrastarlo, dobbiamo vederlo con occhi nuovi. In vent’anni esso si è rivoluzionato, è invadente e subdolo e noi non siamo attrezzati per contrastarlo. Ci sta modificando, si è appropriato della nostra individualità e ci porta a comportamenti che esso desidera, ci ha tolto il potere decisionale, ci ha tolto il libero arbitrio. La mia generazione ha vissuto questa trasformazione tra sconcerto e fatica di comprendere, ma se negli anni Settanta eravamo noi a decidere il 90% della nostra vita, oggi non siamo neanche al 10%. E’ morto il nostro inconscio, è morto il nostro desiderio che ci diversificava dagli altri, siamo diventati solo un User (utente). Il capitalismo si è impossessato delle nostre identità offrendoci inaspettati regali di comodità, ha prodotto quello che ci piaceva e oggi è in grado di predeterminare i nostri comportamenti ed esso produce prodotti mirati ai nostri consumi futuri. Essi hanno strumenti per catturare e controllare il comportamento umano con lo scopo di creare nuovi consumi. La produzione di beni e servizi è subordinata a un sistema di modifica delle nostre esigenze e dei nostri comportamenti. Quando facevamo gratis l’account Google o Facebook e non comprendevamo cosa volevano venderci, era perché la merce variegata eravamo noi. Oggi non abbiamo armi, ne testa per comprendere questo inumano cambiamento, non sono le democrazie ad essere in pericolo ma le nostre scelte di vita, la nostra capacità di essere differenti e non omologati a gregge di consumatori.