21. dic, 2018

Un movimento culturale per la decrescita.

Mettere fuori legge la pubblicità.
La decrescita è sovente associata all'idea che "più piccolo" può essere migliore. Economisti ecologici definiscono la decrescita come una equa riduzione della produzione e del consumo, una riduzione dei flussi di energia e materie prime, da parte delle società. Tuttavia, la nostra enfasi è riposta non solo sul meno, ma sul diverso. Decrescita significa una società con un metabolismo più piccolo, ma più importante, una anima collettiva che si nutre di nuove funzioni. Ridurre il consumo vuol dire innanzitutto disinnescare la promozione dei prodotti, ovvero eliminare la pubblicità, mettere fuori legge il fascino "mortale" della pubblicità. Produrre un sistema con meno consumi, vuol dire cambiare l'uomo nella sua parte ingorda, cambiare stile di vita, cambiare il suo relazionarsi, passare da una presentazione del se contornato di oggetti e un'altra più imponente di nudità del proprio ego. Io "sono", al posto dell' io ho. Ad esempio, andare al bar e parcheggiare in maniera invadente per mostrare a tutti il nuovo suv, non dovrà essere proibito ma dovrà sembrare una puerilità vergognosa che sparirà come ogni gesto infantile. Consumare di meno vivendo bene lo stesso, investe una differente ridistribuzione del tempo, cambia il rapporto tra lavoro pagato e non retribuito, cambia le relazioni umane, cambia il gioco. Minori saranno gli oggetti e maggiori saranno le occasioni di apprezzare le persone. La decrescita come impatto politico dovrà combattere con il capitalismo che si nutre di volumi di merci, dovrà vedersela con la riconversione di servizi oggi a pagamento (visti come merci) a servizi di utlità collettiva da togliere alle gestioni private. Propone l'occasione per passare a nuove forme di vita e produzione, come eco-comunità e cooperative, e può essere supportata da nuove istituzioni governative. Porta una condivisione del lavoro o reddito minimo e tetto massimo salariale, limiti che possono liberare il tempo dal lavoro retribuito e renderlo disponibile per le attività di utlità comune non retribuite. Il problema della decrescita è come la diminuzione inevitabile e auspicabile del PI, possa diventare socialmente sostenibile, tenendo conto che sotto il capitalismo, le economie tendono alla crescita o al collasso. Continua...