27. nov, 2018

Le libertà individuali alla gogna perenne.

Altro che privacy, ci sarà un punteggio per accedere ai servizi essenziali per il cittadino.
Continua a diffondersi il sistema che assegna un punteggio ai cittadini e ne determina l'accesso a servizi anche essenziali. Entro il 2021 tutti i residenti di Pechino avranno un punteggio "social" assegnato in base alle attività online svolte e che stabilirà privilegi e limitazioni. La fase sperimentale coinvolge 22 milioni di persone e dovrebbe finire nel 2020. Lo dice un articolo di Bloomberg, i piani del governo stabiliscono che le persone con basso punteggio saranno ritenute indegne di fiducia e non potranno accedere a diversi servizi o professioni. Le esclusioni includono l'impossibilità di viaggiare in aereo o su treni veloci, iscrivere i propri figli a scuole di valore pubblico o accedere a internet ad alta velocità. Le inclusioni sarebbero le donazioni di sangue, il volontariato, mentre le retrocessioni sarebbero determinate dalle violazioni del codice stradale, dal prendere tangenti, dal pubblicare qualcosa di sgradito alle autorità statali. Frequentare un amico con basso punteggio ti farà retrocedere. Insomma il punteggio social determinerà la qualità della vita. Chi stilerà i punteggi? Ci penserà una forte e centralizzata struttura politica che eseguirà monitoraggi analizzando dati provenienti da enti pubblici o privati in tutti i settori, ed a facilitare l'acquisizione delle informazioni ci sono le app che in Cina hanno un ruolo di centralità politica già da anni e che in Europa non c'è ancora. Conoscendo così tante informazioni su ogni individuo, dunque, assegnare i punti risulta semplice. Si tratta solo di una questione tecnica: incrociare i database, aggiungere le informazioni raccolte dai provider e dai fornitori di servizio, creare poi un profilo per ogni cittadino e attivare un sistema automatico che tiene traccia dei punteggi. Ci penserà l'intelligenza artificiale a dire chi saranno i buoni e chi invece saranno i cattivi, erano meglio quando le classifiche le faceva il clero nel nome di dio.