22. ott, 2018

Biancade Treviso Italia: vivere nel canile municipale.

Cani da salotto, cani segregati, cani che leccano le mani ai passanti, cani che abbaiano chiusi in recinti fortezza e legati a difendere il canile umano dalle aggressioni dei migranti o di italiani che hanno un colorito non proprio nei canoni europei. Cani che corrono dietro biciclette, che si ringhiano per legge del più forte, cane vicino di posto in treno, sotto al tavolo in pizzeria, insomma un canile esteso, che se non fosse per la presenza dei "padroni" badanti di cani sarebbe pure sopportabile. Essi, i badanti affettuosi, sono umani, bipedi pensanti che hanno smesso di avere un cervello e si divertono a massacrare quello del cane. In fondo, al cane, il suo sarebbe  bastato per farlo vivere da animale felice. L'uomo, si sa, è altruista non si accontenta di fare il deficiente morto con sembianze da vivente, vuole estendere questa sua felice naturale condizione umana anche agli altri esseri simili, non sopportano chi usa un po' di cervello. Si vive bene a Biancade, popolo pieno di schei. Questo ameno canile cittadino, dove vivrò da falso ricco per qualche anno, ha un guaire così eterogeneo che potrebbe somigliare a una melodia, purtroppo esso viene disturbato da un prete che suona le campane ogni mezzora. Anzi, negli ultimi giorni dve essere arrivato un secondo prete concorrente del pretone grassotto titolare del luogo, appesantito dalla cucina delle paesane devote, infatti ogni mezzora adesso suonano due campanili a distanza precisa, una playlist concordata che a mezzanotte batte 24 volte (12+12). Ma all'una rintocca due volte (1+1) a scapito dell'intelligenza minima richiesta. Che volete che sia, tutto questo, il clero se mangia tanto è soddisfatto e i cittadini sono felici, perché prendere posizione, cucinare per due pretoni è facile lo fan tutte, in fondo quel che conta sono solo gli schei. Quando ascoltiamo di forze politiche che si schierano risolute a difesa della civiltà europea e dei valori cristiani, dall'invasione dei migranti, è bene riflettere su cosa si sta difendendo. Siamo pronti anche alla guerra per difendere preti obesi, processioni e sagre del rosario dall'islam e, meno male, anche i cani dai cinesi.