11. set, 2018

I nemici del piacere sessuale sono in cielo, in terra e in ogni luogo.

Ci sono molti studi autorizzati a dare svolte scientifiche a questioni che scientifiche non potranno mai essere. Le abitudini sessuali sono oggetto di così tanti studi importanti, grazie ai quali ogni individuo dovrebbe essere materialmente e psicologicamente ultra felice. Così non è purtroppo. Dopo le religioni, gli stoicismi, i freudiani e i maschilismi sotto tanti aspetti del vivere, ecco anche gli pseudostudi di università luminose che non si sa da dove traggono i fondi per riempire il pianeta di sensazionali realtà del vivere eroticamente al femminile e maschile (etero è brutta parola). Leggete questa: <<sentirsi malinconici dopo l’attività sessuale è una condizione che viene spesso riportata dalle donne, (se si parla delle donne le più malate croniche si va sempre sul sicuro) ma un nuovo studio rivela che la sensazione può essere vissuta anche dagli uomini. La Disforia postcoitale (DPC) (orribile anche il nome) è il termine usato per descrivere il sentimento di tristezza, l’irritabilità, l’ansia e/o le lacrime dopo  la sessualità. Recentemente i ricercatori della Queensland University of Technology hanno condotto un sondaggio internazionale online che ha coinvolto 1.208 uomini provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti, Russia e Germania.  Lo studio, pubblicato sul Journal of Sex&Marital Therapy, ha rivelato che il 41% dei partecipanti ha avuto esperienza di DPC nelle quattro settimane precedenti l'indagine, mentre il quattro per cento ha riferito di sperimentare la DPC in modo regolare>>. Son cavoli amari per tanti maschi amorevoli o violenti che siano, meglio lasciare l'incombenza a chi dopo una sbornia eccitantissima è stremato felice e pronto a riprendere con ostinazione quel qualcosa di godimento che stava per sfuggirgli. Spero che il finanziatore di questa ricerca sia qualcuno che voglia preservarsi dai dolori post coitum con le donne, ma non con gli uomini. Se volessimo approfondire la ricerca verrà sicuramente fuori che se si amoreggia tra maschi la DPC non colpisce. Infatti non risulta, non si è mai sentito che i giocatori di calcio ne soffrano durante i ritiri lunghissimi da reclusi e nemmeno i ciclisti che si scambiano manate sul culo o la borraccia dell'acqua come gesti di grande fratellanza. Tacito, non ha mai raccontato di sofferenza da DPC dei romani dell'impero, che passavano quasi tutta la vita negli accampamenti militari, anzi si diceva invece, che amoreggiare, senza distinguere se con maschi o femmine, era un antidoto contro la noia e un viatico per tenersi in forma, pronti contro ogni nemico.