28. lug, 2018

Il maschilismo becero e la noia delle donne.

I media riprendono ed enfatizzano una vecchia frase (considerata shock) di Berlusconi, "Mi fa schifo una italiana che va con un negro". Niente di più sbagliato, è una frase normalissima nel becero maschilismo di casa nostra. Se si amoreggia con una signora che, prima di noi, ha avuto un amante maschio bianco non fa schifo, se invece ha avuto un amante nero viene la nausea e il voltastomaco. Tutto nel rispetto delle signore naturalmente. Il filmato contenente questa amenità berlusconiana era agli atti di uno dei processi delle "olgettine" e l'argomento torna di gran moda con l'esplosione del razzismo degli ultimi tempi (più che esplosione, ora che il razzismo è al governo è perdita di pudore). Fu una delle avventure di Balotelli con biondissime quanto avvenenti ragazze milanesi a far dare da matto all'illustre presidente meneghino. Quello che nessuno dice, perché i giornalisti non se la sentono per troppo coinvolgimento, è come tutti i bianchi italiani, maschi, adulti, amano giocare tra di loro in amenissime attività ludiche: bicicletta, festa della vespa 50, festa della Cadillac, festa dei cacciatori, tornei di calcetto, mostra degli uccelli (volatili), tornei di golf, spettacoli da stadio, circuiti di formula uno, sport estremi, gare agonistiche matoriali con tanto di dopaggi, ecc. ecc., tutti con le loro tutine stretch. E cosa fanno le signore mogli, fidanzate, amanti, durante i giochi dei loro uomini? Si annoiano terribilmente e se potessero li cornificherebbero con chiunque bianchi, neri, romani, sabini, siciliani, gialli, basta che sono interessati sul serio al genere femminile. Ecco, questa è la fonte del malore maschile che genera razzismo. Odiano i neri (che in maschilismo sono perfettamente uguali ai bianchi, se non peggio) che, non potendo permettersi di giocare anche loro tra maschi (purtroppo sono poveri in canna), hanno tempo per togliere la noia alle femmine dei "bimbetti di mamma" italiani del nord, che restano tali fino a 60 anni. Preoccupazione maschilista al governo quindi, più che razzismo, altrimenti chi farebbe i lavori sudici che i giocherelloni italiani hanno completamente dimenticato da decenni? La guerra ai negher è necessaria per fargli capire di stare lontani dalle supercattoliche italiane assai cedevoli se arrabbiate, e ancora più necessaria, per disporre della loro manodopera a infimo costo. Era così con Berlusconi, era così con Renzi e resterà ancora così.