15. lug, 2018

Groviglio quotidiano, perché prendersela sempre con le religioni.

Sentiamo spesso qualcuno che ci dice: <<perché prendersela con le religioni, in fondo danno conforto alle persone, non fanno del male>>. E come la mettiamo con l'infibulazione, la misoginia, l'omofobia, i riti sacrali, le guerre di religione, gli attentati dei fondamentalisti, i matrimoni combinati con minorenni, l'inquisizione, i roghi di presunte streghe, di atei, di scienziati, di liberi pensatori, e come la mettiamo con i moderni esorcisti dei salotti romani e delle famiglie annegate nell'ignoranza e creduloneria. Cosa dire del mancato o ritardato progresso scientifco, dell'opposizione alla contraccezione, dello schieramento contro le leggi dello Stato come quella dell'aborto. Ecco che ci dicono ancora: <<ma la chiesa aiuta i poveri>>. Per favore!! Rovesciamo la faccenda chi aiuta la chiesa? Voltaire disse: <<un ecclesiastico è uno che si sente chiamato a vivere senza lavorare a spese dei disgraziati che lavorano per un pezzo di pane>>. Quanto costa alla collettvità italiana mantenere il circo di preti, vescovi, cardinali e papi con l'insieme dei loro vizi? Meglio non fare il conto c'è da impazzire. Se la chiesa cattolica volesse sul serio aiutare i poveri, i preti si troverebbero un lavoro, e vivendo del proprio lavoro, le donazioni andrebbero davvero ai bisognosi. Se la chiesa pagasse gli insegnanti di religione e lo Stato italiano devolvesse la spesa attuale per i preti nella scuola alla società bisognosa, aggiungendo l'otto per mille, in Italia non ci sarebbero più famiglie povere.