14. giu, 2018

Groviglio quotidiano, i genitori picchiano gli insegnanti.

Le cronache ci parlano troppo spesso di insegnanti aggrediti da genitori di allievi poco diligenti o con poco rendimento scolastico. I genitori possono essere classificati come vogliamo, (autoritari, permissivi, con poco controllo, con troppo controllo, con scarsa affettività, con troppa affettività, autorevoli  o meno), ma di fondo resta, che fare il genitore è sempre stata cosa difficile e oggi il suo diminuito potere educativo complica ancora di più. Ma su cosa i genitori perdono veramente la testa e ogni autocontrollo? Si imbestialiscono e passano alle vie di fatto, quando sono costretti ad ammettere che il proprio pargolo è scadente, ha un dna scarsetto, mentre speravano in qualche talento ancora inespresso. E questa presa di coscienza avviene puntualmente e frequentemente sia nello sport che nello studio. Accettare che il proprio figliolo è una nullità, è ammettere la propria nullità. E' dover "ripensare" il dna familiare, il suo dna di appartenenza, (lui che aveva ammirato e considerato talentuosi il babbo, la mamma e i nonni). Questo osservarsi con attenzione è una presa di coscienza drammatica e insopportabile, ed eccoli assalitori senza freni di chiunque gli produce il dubbio di questo personale stato fallimentare. Per primi gli insegnanti, che cercano di fare bene il proprio lavoro, poi gli allenatori di squadre di calcio giovanile. Il genitore soffre vedendo se stesso nel figlio che attentamente osserva, perché non aveva mai messo attenzione su quello che lui veramente era. Non si era mai osservato così bene. Occorrerebbe spiegare loro, che tutte le persone che avvicini o tieni nel tuo recinto piccolo o grande che sia, vanno amate, rispettate come entità umane, e non apprezzate e stimate per quello che potrebbero essere e che forse non possono e non potranno mai essere. Quello che tu, genitore umano e  disumano ti attendi, è completamente sballato e fuori luogo. Nella foto: figli e padri.