28. feb, 2018

Vivere una relazione? Occorre conoscere e sedurre.

<<La seduzione suprema non è esprimere i propri sentimenti, è farli sospettare>>. Così ha scritto recentemente, un grande e moderno conoscitore dell'animo umano come Bauman, parlando della precarietà e superficialità delle relazioni. Sempre più si percepisce che tra maschi e femmine adulti, il narcisismo e la furbizia dominano indisturbati. Non ci sorprende, che i rapporti uomo-donna siano uno dei principali motori dell'odierno <<boom delle consulenze>>. La complessità di questo vivere le relazioni, è troppo oscura, densa, ostica, troppo difficile perché il singolo individuo possa farcela da solo e, rivolgendosi <<all'esperto>>, spera di far quadrare il cerchio, un po' come avere la botte piena e la moglie ubriaca, si vorrebbe godere delle relazioni senza doverne ingoiare anche i bocconi amari, ovvero, come prendere da qualcuno senza nulla dare. Abbiamo completamente dimenticato che la relazione è lunga conoscenza, è dare senza prendere, è offrire senza chiedere, è appagare senza opprimere. I consulenti, lo sanno che è impossibile trasformare un barboncino in un alano, e per guadagnare facile, inventano conoscenza che non esiste, non è nemmeno necessaria per accontentare questo tipo di cliente, costui crederebbe a qualsiasi consiglio, purché lo tenga lontano da un tipo di impegno tale, da impedirgli gli svaghi modaioli, quegli svaghi che io spesso chiamo <<divertimenti del pollaio>>, resi indispensabili dalla retorica di una socialità consumistica. Gli appassionati della relazione facile, sfogliano avidamente le rubriche di mensili, di settimanali, di supplementi ai quotidiani, ognuno con la propria <<rubrica del cuore>>, cercano di apprendere dalle esperienze altrui, leggono per sentire quello che vorrebbero sentire, cercano di trarre qualche sollievo dalla somiglianza con altri simili, amano sentire di non essere soli nel tentativo di superare le difficoltà personali. Così, alcuni lettori imparano dall'esperienza di altri lettori, riciclata dagli esperti. Una relazione mordi e fuggi, supeficiale, a volte banale, appare rapidamente un'appagante quanto illusoria esperienza di vita. Difronte a questo vivere le relazioni, potremmo pensare che le coppie semi-libere di oggi vadano elogiate per il loro essere rivoluzionarie, esse hanno fatto scoppiare la soffocante bolla della coppia <<per sempre>>. Potremmo pensare che l'impegno a lungo termine, è la trappola che il tentativo di <<instaurare una relazione>> deve evitare a tutti i costi. Potremmo pensare che le promesse di impegno non hanno senso se, a lungo termine. Possiamo concludere che l'altruismo è la forza su cui si basano le relazioni, che una relazione è un investimento che può avere alti e bassi come tutti gli investimenti, che occorre dedicare molto tempo a una vera reciproca conoscenza, che occorre tenere dovute distanze e, se vogliamo che lo stare insieme sia appagante, è bene non offrire e non chiedere impegno. Occorre che le porte siano sempre aperte e, dobbiamo ammettere, che il massimo della seduzione, come dice Bauman, non è stare lì a soppesare i sentimenti, ma lasciare che l'altro li sospetti sempre di più, li percepisca con gioia, e li contraccambi sorprendendo e lasciandosi sorprendere.