9. feb, 2018

Desiderio o amore? Spesso viaggiano insieme ma solo per poco.

Il desiderio è brama di consumare, divorare, digerire, annichilire. Il desiderio non necessita di altro stimolo se non l'altro, l'oggetto del desiderio. Sovente è una compulsione a colmare il divario con l'altro, la diversità che ci prende, la voglia che ci prende, un impulso di distruggere proprio la diversità. Per contro, l'amore è il desiderio di prendersi cura e di preservare l'oggetto della propria cura. Mentre il desiderio è un impulso ad espandersi, e ad assorbire la diversità, l'amore consiste nell'aggiungere qualcosa al nostro mondo e ciascuna aggiunta è la traccia vivente del nostro ego che ama, della nostra capacità di amare. Se il desiderio vuole consumare, l'amore vuole possedere, se il desiderio è autodistruttivo e fine a se stesso, l'amore è un continuo divenire. Per dirla alla Bauman: <<Il desiderio distrugge il proprio oggetto. L'amore esegue un arresto per proteggere l'arrestato>> Meraviglia questo? Non affatto. L'amore tesse una rete fuori dal tempo, il desiderio è risparmiarsi di tessere la rete. Poi spesso le cose vengono in un modo e diventano molto altro: ci si incontra, si scambiano battute, si beve si ride e tutto ad un tratto uno dei due dice: <<da te o da me>>? Nessuno dei due è alla ricerca di una cosa seria, ma poi, non si sa come, una notte può diventare una settimana, poi un mese, un anno o dieci anni e anche di più. Alcuni di noi, della mia età, hanno nostalgia di qualcosa di bello, di molto semplice, una sorta di eden perduto. Hanno bisogno di una buona estetica, una certa irresistibile bellezza per sentirsi vivi.