30. gen, 2018

Le sessantenni e una bellezza senza tempo.

Se la femminilità si riduce al solo essere belle, che dire di una sessantenne che perde gli attributi della giovinezza, quegli attributi che abitualmente associamo alla bellezza? Ha i segni, del suo oramai lungo viaggio, come un albero che ha memoria degli anni che lo hanno visto vivere. Il corpo cambia, mentre la sua vita interiore migliora. Una donna è sempre una donna, ma ora con l'età che avanza lo è di più. La bellezza con gli anni si dirada, diventa diversa, non solo tette vistose, viso splendido, portamento, ma ecco un'affascinante splendore che viene da una vita vissuta. Una meraviglia che nasce proprio dalla forza dell'età, che diventa consapevolezza della dignità del suo sesso e della forza che essere una donna genera. Il desiderio è forte, la voglia di essere amate è categorica. Alcune, che hanno dato l'anima ai figli oramai cresciuti, vivono un fermento libero, maturo e frenetico, come per recuperare quel tempo dedicato oltre se stesse. La bellezza, oramai smascherata, continua a non esistere, la bellezza è sempre qualcosa che non dura. Non sono più bella? Finalmente sono amata per un'altra ragione. La verità è che le sessantenni, oggi, sono ancora anche esteticamente belle, perché hanno dismesso la vanità truffaldina verso il maschio. La loro è una <<grande bellezza>>, fatta di buona estetica, di buon gusto, di capacità di amare, di libertà sessuale, e un passato che vogliono rileggere. Ci piacciono per come vogliono amare, per come sanno farsi amare, e le guardiamo con sguardo sorpreso, le vediamo bellissime per come ci donano brillanti esempi di vita. La loro vitalità e voglia di essere sorprende noi coetanei, ci risucchiano nel vortice delle loro grandi passioni, per la vita, per la bellezza, per la natura, per i figli, e ci contagiano. Ci insegnano la vita.