13. nov, 2017

La felicità, non solo sensazione!

L'immenso Leopardi ci insegna davvero qualcosa di straordinario.

Chi ha visto l’ottimo film su Giacomo Leopardi, ricorderà come andava fuori dai gangheri, in una scontrosità che non gli si addiceva, quando qualcuno gli lasciava intendere che a causa delle sue malconce condizioni fisiche egli era un poeta romantico/pessimista. Certo, si arrabbiava per il fatto che non era affatto pessimista, ma aveva chiaro il più avanzato concetto di felicità espresso da una mente umana: <l’esperienza di felicità non può esprimersi se essa accade solo come sensazione>. <Di certo agli uomini accade sentirsi felici quando, non si sa come, essi hanno la percezione di una illimitata espansione dei se!!>. Si realizza l’evento del nostro inconscio. Si realizza il nostro senso di potenza. Non è affatto necessario che l’uomo sia una potenza infinita, è sufficiente, anche per un momento, che gli riesca di portare all’acme le sue potenze, non è questione temporale ma di pura intensità!!! Si sparla che un uomo muore di dolore o di felicità, ciò è falso. L’uomo sopravvive, in genere, al proprio dolore e convive anche con lo stordimento da felicità, mentre il dolore lo consuma, la felicità lo accompagna senza traumi restanti. Leopardi aggiunge: <gli uomini non sono felici per il fatto che non possono esserlo sempre>. Infatti, la felicità è difficile da trovare ma ancor più difficile da conservare, essa, è maggiore nel momento che la stiamo raggiungendo e soffriamo quando ci scappa via. La saggezza, su cui si basa il nostro credo, di felicità minima, consiglia di alimentarsi delle piccole felicità e trovare piacere nel quotidiano. Sembra una saggezza che si nutre  di una felicità ingenua, riduttiva e dimessa, ma non è così. Il vero saggio sa quanto sia preziosa una felicità minima e durevole, essa nasce dalla rinuncia all’eccesso, ovvero dalla non pretesa di piacere assoluto e incondizionato. Questa pretesa assurda è causa dell’infelicità più drammatica, ovvero ci fa essere infelici senza una palese e comprensibile ragione.