24. ott, 2017

Più la nostra vita è coerente con il desiderio e più siamo vicini alla felicità.

E’ sempre il Prof. Recalcati che con molta semplicità dice:

<<Tutta la psicanalisi concorda che la formula della felicità è che le vite degli esseri umani sono tanto più piene, più realizzate, quanto più vi è coerenza tra la propria esistenza e il proprio desiderio>>. Quindi, aggiungo io, più l’esistenza converge verso il proprio desiderio, più c’è felicità, vitalità e amore per la vita. Quando l’esistenza è una strada, una direzione che non converge con quella del desiderio ecco che sentiamo dire: <<la mia vita va da una parte e il mio desiderio dall’altra>>, ecco questa è la condizione di infelicità che più ci è nota, la più comune delle lagnanze umane. Le cause per cui questo accade spesso sono: in testa, quella di voler soddisfare le aspettative di chi ci circonda e per primi genitori, poi per essere amabili agli occhi degli altri in una specie di corto circuito che diventa fonte di disagio in cui gli esseri umani sacrificano il desiderio.