12. mag, 2017

La comprensione tra umani e l'esempio del cinema.

Come il cinema ci fa scoprire umanità sconosciute.

Quando si vede un film ci proiettiamo nella psicologia dei personaggi e incontriamo la loro umanità. Ad esempio un gruppo di gangster lo percepiamo come un mondo estremamente ostile fatto di bruttissimi individui, ma se ricordiamo il Padrino di Coppola, quando lo abbiamo visto, abbiamo assistito a fatti di vera umanità che prima non pensavamo assolutamente esistessero. Il capo cosca ha amore per i figli, passione e gentilezza per la sua donna, freme se un famigliare o un amico è in pericolo, tutte cose regalate dal film che altrimenti non avremmo mai percepito. Proviamo, ad esempio, compassione per i carcerati che fuori dalla sala vediamo in loro solo criminali giustamente puniti. E' il grande significato del cinema che spesso dimentichiamo, quando entriamo in sala partecipiamo all'umanità altrui, nonostante dimentichiamo tutto piuttosto in fretta. Amiamo un barbone, un vagabondo, un marito che fugge da casa, una moglie che non vi torna, un prete stranamente buono ecc.; tempo di uscire dalla sala, litigare frettolosamente sui contenuti di quello che abbiamo visto, con chi ci ha sfortunatamente accompagnato e zac!! Tutto nel dimenticatoio. Siamo passati vicino ad una letamaia con i "profumi della campagna" e via di corsa; il messaggio di umanità ha avuto un effetto/durata di quanto tempo siamo stati al cinema. Perché diciamo questo, perché qui parliamo di comprensione, di comprendere l'alterità, di accettare la diversità, ma comprendere gli esseri umani è difficoltoso. Sono così variabili, instabili, imprevedibili, che avvicinandoci, a loro, può accadere di tutto, il meglio, il peggio o l'impossibile da sostenere. Capire gli altri, dipende dagli eventi o casualità che fanno scaturire una, o alcuni dei tanti aspetti della loro personalità. Un esempio quello che ci insegna Hegel per la comprensione degli altri: <<se chiamate criminale qualcuno che ha commesso un crimine, con ciò cancellate tutti gi altri aspetti della sua personalità o della sua vita che non sono affatto criminali>>. La comprensione umana, come vediamo, è cosa assai difficile, basta poco per etichettare qualcuno che di fatto è tutt'altro. Occorre apprendere l'individuo in quanto essere e anche il contesto in cui si muove. Cominciamo a conoscere qualcuno quando iniziamo a comprendere quello che lui vive, il locale visto nel globale. La comprensione umana richiede la comprensione del testo e del contesto e soprattutto capire quello che gli altri vivono. Una questione drammaticamente difficile. Quando incontriamo qualcuno accade quello che ci accade al cinema, finito il film respiriamo aria fresca e dimentichiamo le cose scomode viste. Passiamo vicino a un barbone steso per terra, raggomitolato in un cartone, proviamo interesse istintivo, ma anche repulsione e compassione. Facciamo qualche passo e abbiamo dimenticato un'umanità che non ci piaceva affatto e che temiamo come divenisse nostra, che ci possa inghiottire per qualche scherzo brutale della vita. Diventare come colui che abbiamo visto ci inorridisce. Capisco perché ci piace il cinema, perché ci avvicina a cose che nel quotidiano evitiamo e la conoscenza seppur cinematografica di esse ci porta a minor rischio di viverle, smitizziamo ed esorcizziamo le nostre paure.