17. nov, 2016

Perché gli italiani volevano essere tutti Berlusconi e la freudiana "pulsione di morte".

Si, tutti volevano essere il Silvio nazionale! Come mai? La psicologia delle masse ha posto Berlusconi come modello ideale. L’uomo bionico, indistruttibile, il potere illimitato del denaro, il potere di godere illimitatamente di ogni donna possibile. Tutto questo è propriamente dell’umano. E su questo che fa leva il consenso del leader ipermoderno, iperefficiente. Il problema dei problemi è che questo diventa un punto di emulazione collettiva (basta pensare all’impennata dei cani nelle case degli italiani dopo il cagnetto regalato da Berlusconi alla fidanzata), un punto di identificazione collettiva generando non poche difficoltà nella costruzione dei legami affettivi. Se il godimento illimitato diventa l’ideale, la vita della comunità diventa impossibile. Questo somiglia molto a quell’elemento demoniaco di cui ci parla Freud: «esiste nell’uomo un elemento demoniaco: la spinta al godimento» la cosiddetta <pulsione di morte> che spinge gli individui a godere anche contro la stessa propria vita. Come possiamo moderare questa spinta della vita contro la vita? La psicanalisi dice: prima occorre riconoscere questa forza, poi stabilire che è il desiderio ad incanalare nel giusta direzione questa spinta (il desiderio è della stessa forza, ma piegata verso un fine possibile). Quindi possiamo concludere che il compito della psicanalisi moderna è quello di annodare la pulsione di morte al desiderio che la riporta nella dimensione non distruttiva.