28. ott, 2016

Nuove nevrosi e la fatica di desiderare

Per chi non ha desiderio quale rimedio? Dice il Dr. Recalcati: «Il desiderio non si inietta, non è una sostanza. Non esiste Viagra. Il Viagra non alimenta il desiderio, ma semplicemente crea connessioni tra cervello e muscolo. Non esistono pillole». Il lavoro della psicanalisi moderna è indubbiamente un lavoro che riguarda la storia della persona, il suo metodo è sempre ascoltare le persone e come sempre accade si genera un legame tra chi racconta e chi ascolta. Questo legame è un legame affettivo, amorevole, genera un transfert nella ripetizione, nella relazione con lo psicanalista, degli odi e amori vissuti in precedenza. Nella psicanalisi moderna il transfert non è solo una ripetizione del passato, ma il passato che ripetendosi genera un nuovo incontro. E’ l’incontro con il desiderio, attraverso un’altra individualità, e questo può avere un effetto trasformativo notevole, cambia il soggetto affetto da nevrosi, lo trasforma. Gli adolescenti sono cambiati come sono cambiate le loro paure, non è più come vent’anni fa quando c’era il problema del corteggiamento, la paura di essere rifiutati, il rifugio nella masturbazione, c’era tutto un mondo che è quasi sparito del tutto. Oggi non esiste più il limite che separa con un certo rigorismo ciò che è immorale e ciò che non lo è, la dimensione erotica del desiderio non esiste più. Essa è sostituita da partner inumani che si moltiplicano. Stupefacenti, cibo, alcol, cocktail chimici, strumenti elettronici e tutta una lista di oggetti tecnologici «senza calore» che prendono il posto dell’altro sesso e rassicurano il soggetto su un godimento individuale dell’uno senza l’altro, senza scambio con l’altro. Che non incrocia legami affettivi, rassicurante, facile ed è quello che Lacan definiva il «godimento dell’idiota». Questa è l’idiozia dei nostri tempi, la fatica è fatica di desiderare, vale per tutti ma riguarda soprattutto per gli adolescenti.