16. ott, 2016

Il desiderio, il normale appagamento e il capriccio.

Occorre distinguere tra desiderio e capriccio. Se un figlio davanti al gelataio vuol farlo impazzire per la scelta dei gusti, non è un desiderio bensì ma un capriccio. Come possiamo differenziare il desiderio dal capriccio, è il punto cruciale della questione. Heidegger diceva: «nel desiderio se ne va la nostra esistenza». L’esistenza resta la stessa se scelgo un gelato al cioccolato o al pistacchio. Ne va della mia esistenza se scelgo di restare nell’azienda dei miei genitori oppure di diventare un pittore. Qui mi gioco la vita. Possiamo affermare che la scelta o meno di assecondare il nostro desiderio è una scelta etica. Oggi nel nostro tempo, l’etica dell’assunzione responsabile del nostro desiderio è costantemente evasa. Questo genera nuovi conflitti in noi stessi, non più conflitti tra sogno e realtà ma non riusciamo più a sognare, a desiderare. Le nevrosi del paziente freudiano stanno scomparendo, ecco nuove angosce e nuove patologie.