29. set, 2016

La filosofia della filosofia

Impariamo la vita ed è subito tardi!!!

La filosofia, letteralmente (amico/amante della saggezza) identifica la pratica della saggezza con autentico saper vivere. Nel tempomil termine filosofia ha assunto un significato più ampio. Comporta un’interrogazione sul mondo, sulla realtà, sulla verità, sulla vita, sulla giustizia, sulla società e sulla mente umana. Non è una disciplina, non ha compartimenti, si interroga su tutto quello che riguarda l’esperienza umana. Si chiede di cosa è saggio da sempre, a partire dai greci, la saggezza era considerata come vita guidata dalla ragione, del controllo su se stessa, ma anche come vita che sa godere di se stessa, gioire di se stessa. La filosofia è diventata una professione, quella dei professori di filosofia, si è divisa in branche pedagogiche: filosofia generale, morale, mentre la psicologia e la sociologia si allontanavano da essa per diventare autonome ed altamente scientifiche. In tutta questa espansione la saggezza è scomparsa, dissolta in queste separazioni. La filosofia si è sempre più rinchiusa in se stessa, si interroga, con invidia, sul divenire della scienza, che trasforma la nostra visione del mondo e soprattutto il nostro modo di vivere. Lo stesso Hegel, interrogato su cosa fosse la filosofia, rispose che essa era la fonte di reddito dei professori di filosofia. A sua giustificazione, occorre dire che i programmi di insegnamento ignorano la concretezza, ignorano che la filosofia dovrebbe dedicarsi al <buon vivere> partendo proprio dalla condizione umana. Infatti dovrebbe riprendere tutte le interrogazioni della nostra storia, che concernono non solo la conoscenza del mondo, ma il mondo della conoscenza, i modi della conoscenza, e la conoscenza di se stessi. Possiamo dire che non può esserci filosofia senza l’antropologia e antropologia senza filosofia.