11. ago, 2016

Da vivere a ben vivere, un percorso tortuoso.

Vivere vuol dire innanzitutto <essere in vita>. Assume un senso pieno quando si distingue vivere da sopravvivere. Sopravvivere è sinonimo di <sottovivere>. Sottovivere è essere privati delle gioie che la vita può portare, soddisfare con difficoltà bisogni primari, alimentari ed elementari, non poter sviluppare aspirazioni individuali come la maggioranza degli altri, non poter esprimere le proprie potenzialità, qualità, attitudini. In ogni tempo una parte delle popolazioni era condannata a sottovivere e la nostra attualità sembra presentarci una situazione anche peggiorata rispetto al passato. In ogni periodo storico  la maggioranza degli individui ha alternato condizioni tipiche del vivere a quelle del sottovivere. Vivere bene è poetico vivere meno bene è prosaico. Vivere bene ha subito un processo di adeguamento, potremmo dire che il senso è stato <degradato> alle sole comodità materiali, sotto la spinta delle facilitazioni tecniche prodotte dalla civiltà. Dal benessere che scaturiva dalla completa realizzazione di se, dall’amore, da soddisfazioni personali, al benessere delle poltrone relax, dei telecomandi, del tutto e subito, delle vacanze polinesiane, dei weekend sui monti e soprattutto sulle possibilità di spendere denaro.