Vivere bene: la filosofia della filosofia

17. ago, 2018

Chi sono Alberto Alesina e Silvia Ardagna, i due italiani illustri strapazzati dai competenti dell'unione europea? Sono due economisti emeriti che hanno rimodellato il mondo con le loro teorie di <<austerità espansiva>>. Nel 2008 l'idea di aumentare le tasse, tagliare le spese e crescere erano fortemente allettanti per tutti i leader mondiali, che vedevano in loro un modo per uscire dalla spirale recessione-disoccupazione, senza diminuire il numero degli yacht dei neoliberisti. In quegli anni gli Stati si sono allineati contro la loro teoria fortemente contraria, proprio mentre la gente ha iniziato a soffrire e a morire con percentuali annue di oltre il 15% più alte delle medie degli anni precedenti. Un solo paese si oppose a questa tendenza europea, il Portogallo. La politica portoghese puntò il dito contro i detentori delle sue obbligazioni e usò tutte le risorse per finanziare programmi sociali che interruppero lo schiacciamento del paese verso crisi e austerità. Oggi il Portogallo è fiorente, gli affari vanno bene, gli immigrati visti di buon occhio, turismo in aumento, proprio mentre gli altri paesi europei sono impantanati in politiche caotiche, nella xenofobia, nel nativismo becero. Nazioni dove i neoliberisti diventano sempre più ricchi e la gente sempre più povera e offesa dalle diseguaglianze e dalle sofferenze.

6. ago, 2018

Il dissenso muore ogni volta qualcuno di noi lo manifesta apertamente, ai nostri tempi, il messaggio dissenziente non passa e non si sviluppa. E' dal nostro punto di vista la completa vittoria del neoliberismo sull'immaginario collettivo, l'essere riuscito a proporsi e rivelarsi come una specie di utopia realizzata, sbocco naturale della storia, esito inevitabile delle vicende umane. Un' intuizione intellettuale, e un grido di allarme, di pochi illustri pensatori (alcuni ricorderanno l'allarmismo pasoliniano), che poi si avvereranno per diventare vita concreta per miliardi di esseri umani sparsi in ogni continente, perfettamente globalizzati ed integrati. Noi, io compreso, abbiamo sottovalutato quelle teste che all'implosione del partito comunista ci dicevano che quella sarebbe stata la marcia trionfale dell'economia senza regole e delle forme mentali che ne sarebbero scaturite. I neoliberisti, con il profitto, hanno sostituito tutti gli dei inventati dagli uomini, in un unico dio con miliardi di servitori ubbidienti. Quel criticato piattismo comunista, divenne così, l'ultimo tassello di una costruzione ideologica pura chiamato socialismo, nato direttamente dal pensiero illuminista. Oggi parlare di socialismo e ancora peggio di comunismo si rischia di essere linciati, ma attenzione non dai potenti, ma dai poveri che ancora non hanno perso la loro aggressiva ricerca di affermazione e ricchezza. E' il tempo assoluto della sconfitta del senso di collettività a vantaggio dei vizi privati che nell'immaginario collettivo sono assurti a virtù pubbliche da adorare. Una specie di gossip continuo che annichilisce i sui seguaci appassionati e li rende succubi fragili e nello stesso tempo aspiranti attori, colpevoli di non essere riusciti a emulare le gesta dei propri idoli su quei notiziari ben rappresentati ed esaltati. In questi anni mentre ci affezionavamo sempre più ai nostri giochi elettronici, sempre più distratti abbiamo perso ogni residuo senso di collettivismo e solidarietà. Margaret Thatcher affermando: “conosco solo individui” non organizzazioni, metteva il dito sulle scarse qualità dei singoli "incapaci" per cui non <<avere successo>> è una colpa dell'individuo e le leggi favorevoli ai più ricchi necessarie per fare la carità ai poveri incapaci che invece di diritti avranno solo elemosine. Il cristianesimo, con papi, cardinali e vescovi sempre sulle copertine, insegna e benedice.

28. lug, 2018

I media riprendono ed enfatizzano una vecchia frase (considerata shock) di Berlusconi, "Mi fa schifo una italiana che va con un negro". Niente di più sbagliato, è una frase normalissima nel becero maschilismo di casa nostra. Se si amoreggia con una signora che, prima di noi, ha avuto un amante maschio bianco non fa schifo, se invece ha avuto un amante nero viene la nausea e il voltastomaco. Tutto nel rispetto delle signore naturalmente. Il filmato contenente questa amenità berlusconiana era agli atti di uno dei processi delle "olgettine" e l'argomento torna di gran moda con l'esplosione del razzismo degli ultimi tempi (più che esplosione, ora che il razzismo è al governo è perdita di pudore). Fu una delle avventure di Balotelli con biondissime quanto avvenenti ragazze milanesi a far dare da matto all'illustre presidente meneghino. Quello che nessuno dice, perché i giornalisti non se la sentono per troppo coinvolgimento, è come tutti i bianchi italiani, maschi, adulti, amano giocare tra di loro in amenissime attività ludiche: bicicletta, festa della vespa 50, festa della Cadillac, festa dei cacciatori, tornei di calcetto, mostra degli uccelli (volatili), tornei di golf, spettacoli da stadio, circuiti di formula uno, sport estremi, gare agonistiche matoriali con tanto di dopaggi, ecc. ecc., tutti con le loro tutine stretch. E cosa fanno le signore mogli, fidanzate, amanti, durante i giochi dei loro uomini? Si annoiano terribilmente e se potessero li cornificherebbero con chiunque bianchi, neri, romani, sabini, siciliani, gialli, basta che sono interessati sul serio al genere femminile. Ecco, questa è la fonte del malore maschile che genera razzismo. Odiano i neri (che in maschilismo sono perfettamente uguali ai bianchi, se non peggio) che, non potendo permettersi di giocare anche loro tra maschi (purtroppo sono poveri in canna), hanno tempo per togliere la noia alle femmine dei "bimbetti di mamma" italiani del nord, che restano tali fino a 60 anni. Preoccupazione maschilista al governo quindi, più che razzismo, altrimenti chi farebbe i lavori sudici che i giocherelloni italiani hanno completamente dimenticato da decenni? La guerra ai negher è necessaria per fargli capire di stare lontani dalle supercattoliche italiane assai cedevoli se arrabbiate, e ancora più necessaria, per disporre della loro manodopera a infimo costo. Era così con Berlusconi, era così con Renzi e resterà ancora così.

20. lug, 2018

Mai come oggi abbiamo conoscenza e risorse per modificare in meglio le nostre vite. E' una storica occasione!! Se mettiamo una logica dell'utilità collettiva a posto di quella del profitto, con pochi accorgimenti possiamo cambiare la nostra vita e quella del nostro pianeta. Per essere comprensibili definiremo non ammissibile quello che produce profitto e danno alla collettività. Non è ammissibile: lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, produrre armi, vendere medicinali, commercializzare prodotti futili o inutili, commercializzare prodotti dannosi per la salute, lucrare sulle derrate alimentari, lucrare sui beni di prima necessità. Presto con l'incremento della robotica non sarà ammissibile far compiere lavori alienanti agli umani. E' ammissibile invece, solo quello che occorre per far vivere il più elevato numero di uomini alle migliori condizioni di vita possibili. Oggi come non mai, abbiamo risorse conoscenza e capacità per garantire abbondanza, sostenibilità ambientale e libertà per tutti gli esseri umani, eppure non possiamo attuare le soluzioni che ci permetterebbero di raggiungere questi nobili obiettivi, perché ci ostiniamo a rimanere ancorati all'idea di dover necessariamente inseguire il profitto. Per cui, il  coltivare i giochi di pochi uomini assetati di potere, da cui deriva il fine dell'accumulazione di ricchezze, genera le dinamiche più indecenti e dannose, sia per la qualità del vivere degli umani sia per la salute del nostro pianeta.

15. lug, 2018

Sentiamo spesso qualcuno che ci dice: <<perché prendersela con le religioni, in fondo danno conforto alle persone, non fanno del male>>. E come la mettiamo con l'infibulazione, la misoginia, l'omofobia, i riti sacrali, le guerre di religione, gli attentati dei fondamentalisti, i matrimoni combinati con minorenni, l'inquisizione, i roghi di presunte streghe, di atei, di scienziati, di liberi pensatori, e come la mettiamo con i moderni esorcisti dei salotti romani e delle famiglie annegate nell'ignoranza e creduloneria. Cosa dire del mancato o ritardato progresso scientifco, dell'opposizione alla contraccezione, dello schieramento contro le leggi dello Stato come quella dell'aborto. Ecco che ci dicono ancora: <<ma la chiesa aiuta i poveri>>. Per favore!! Rovesciamo la faccenda chi aiuta la chiesa? Voltaire disse: <<un ecclesiastico è uno che si sente chiamato a vivere senza lavorare a spese dei disgraziati che lavorano per un pezzo di pane>>. Quanto costa alla collettvità italiana mantenere il circo di preti, vescovi, cardinali e papi con l'insieme dei loro vizi? Meglio non fare il conto c'è da impazzire. Se la chiesa cattolica volesse sul serio aiutare i poveri, i preti si troverebbero un lavoro, e vivendo del proprio lavoro, le donazioni andrebbero davvero ai bisognosi. Se la chiesa pagasse gli insegnanti di religione e lo Stato italiano devolvesse la spesa attuale per i preti nella scuola alla società bisognosa, aggiungendo l'otto per mille, in Italia non ci sarebbero più famiglie povere.