Vivere bene: la filosofia della filosofia

11. ott, 2018

Se sei un portoghese sogni Madeira ma se conosci Madeira sogni Porto Santo. Il ricordo ha fantasticato, ma non è riuscito ad abbellire quella spiaggia di sabbia dorata. Quando l'ho rivista, quella riva dove il mare esulta e la beatitudine ti allarga le braccia, mi ha ancora incantato con una naturalezza infinita. Solo una gran donna può fare altrettanto nell'accoglierti. Temevo, ed in parte è avvenuto, che l'osceno della speculazione avesse intimorito così tanta natura, ma non ci sono ancora riusciti. Pace, sogno, bellezza e riluttanza di quelle cose che ci organizzano i giorni nell'era della modernità aggressiva. L'arcipelago di Madeira ha visto attraccare e ripartire navi di esploratori, commercianti, trafficanti di schiavi, emigranti, avventurieri, navi da crociera. Ma oggi è difficile immaginare il gran via vai di navi che fino al secolo scorso animavano i giorni di Funchal, e dei goderecci abitanti dell’isola. Oggi Madeira sembra rincorsa solo dall'effimero, dal commercio e dai turisti. Porto Santo, invece, casa museo Cristoforo a parte, è un'isola acclamata all’unanimità come la meta perfetta per la vita da spiaggia con le sue terre aride, i suoi lunghi tappeti di fine sabbia dorata e le acque dell’oceano. Sento dire da vacanzieri: <<a noi stamattina Porto Santo si è presentata tutt’altro di quello che si dice. Quando siamo sbarcati il cielo era grigio, umidità e vento sono da mare d’inverno più o meno come il clima che abbiamo al sud italiano>>. I sabini in questi casi dicono <<presto parla chi non sa>>. Infatti questi signori confondono ore con settimane e mesi, il vento per fortuna è assente attimi, e l'umidità non esiste se non per pochissime ore di poche nottate. Dopo oltre venti anni Porto Santo è ancora un paradiso da dividere con chi ami, è un'isola con un'intimità senza confini se non quelli dell'acqua oceanica che sembra proteggerti dalle immondizie del mondo. Il vento? Sarebbe triste mancasse, ti accarezza l'anima. La temperatura varia 3-6 gradi tra giorno e notte e 5-10 gradi tra estate e inverno. Un eden per noi europei abituati a 20 gradi di differenza tra il mezzogiorno e la mezzanotte, che ci spezzano e annientano nel fisico. Vorrei restare fedele al pensiero annoso, che avrei seguito l'esempio di Colombo e condiviso questo paradiso con chi mi dona vita e appartenenza. Lui che aveva sul serio studiato geografia, stremato dal navigare, scelse la Ponta Da Calheta per curarsi il corpo e l'anima.

23. set, 2018

Chi si lascia prendere dal desiderio è in balia del vento. In tanti hanno provato a descrivere questo stato di noi che è cruciale nelle nostre vite. E evidente che per non ostacolare il desiderio ci vuole una buona dose di irresponsabilità. Nell’esempio del pittore Morandi, fu certamente un irresponsabile a rinunciare ad una vita agiata per gettarsi nell’incertezza di una vita da artista. Questo ci dice, che assumere il desiderio, è un compito etico, ovvero il desiderio o volontà di potenza, come compito. Questo ci dice chiaramente la psicanalisi, schierandosi contro quella cultura romantica che considerava desiderare, anelare e inseguire qualcuno o qualcosa, come uno stato del nostro essere, irrazionale, schizofrenico, selvatico e pericoloso. Realizzare il desiderio vuol dire che devo essere in grado nella mia vita di rispondere alle sue chiamate, che sono chiamate severe, impegnative, perché se non rispondo è irresponsabile e la formula della mia felicità verrebbe meno e la mia vita sarebbe un disastro. Come gestire l’irresponsabilità? Ecco la filosofia, ecco la saggezza, esse ci impongono di <imparare la vita> e per alterità, occorre <insegnare la vita> come collante sociale e materia scolastica universalmente riconosciuta.

11. set, 2018

Ci sono molti studi autorizzati a dare svolte scientifiche a questioni che scientifiche non potranno mai essere. Le abitudini sessuali sono oggetto di così tanti studi importanti, grazie ai quali ogni individuo dovrebbe essere materialmente e psicologicamente ultra felice. Così non è purtroppo. Dopo le religioni, gli stoicismi, i freudiani e i maschilismi sotto tanti aspetti del vivere, ecco anche gli pseudostudi di università luminose che non si sa da dove traggono i fondi per riempire il pianeta di sensazionali realtà del vivere eroticamente al femminile e maschile (etero è brutta parola). Leggete questa: <<sentirsi malinconici dopo l’attività sessuale è una condizione che viene spesso riportata dalle donne, (se si parla delle donne le più malate croniche si va sempre sul sicuro) ma un nuovo studio rivela che la sensazione può essere vissuta anche dagli uomini. La Disforia postcoitale (DPC) (orribile anche il nome) è il termine usato per descrivere il sentimento di tristezza, l’irritabilità, l’ansia e/o le lacrime dopo  la sessualità. Recentemente i ricercatori della Queensland University of Technology hanno condotto un sondaggio internazionale online che ha coinvolto 1.208 uomini provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti, Russia e Germania.  Lo studio, pubblicato sul Journal of Sex&Marital Therapy, ha rivelato che il 41% dei partecipanti ha avuto esperienza di DPC nelle quattro settimane precedenti l'indagine, mentre il quattro per cento ha riferito di sperimentare la DPC in modo regolare>>. Son cavoli amari per tanti maschi amorevoli o violenti che siano, meglio lasciare l'incombenza a chi dopo una sbornia eccitantissima è stremato felice e pronto a riprendere con ostinazione quel qualcosa di godimento che stava per sfuggirgli. Spero che il finanziatore di questa ricerca sia qualcuno che voglia preservarsi dai dolori post coitum con le donne, ma non con gli uomini. Se volessimo approfondire la ricerca verrà sicuramente fuori che se si amoreggia tra maschi la DPC non colpisce. Infatti non risulta, non si è mai sentito che i giocatori di calcio ne soffrano durante i ritiri lunghissimi da reclusi e nemmeno i ciclisti che si scambiano manate sul culo o la borraccia dell'acqua come gesti di grande fratellanza. Tacito, non ha mai raccontato di sofferenza da DPC dei romani dell'impero, che passavano quasi tutta la vita negli accampamenti militari, anzi si diceva invece, che amoreggiare, senza distinguere se con maschi o femmine, era un antidoto contro la noia e un viatico per tenersi in forma, pronti contro ogni nemico.

31. ago, 2018

Il ritardo dei diritti di voto per le donne stanno trovando oggi le risposte. Le nostre nonne scendevano in piazza per i loro diritti civili negati e le nipoti votano per coloro che quei diritti hanno sempre negato o imposto leggi contro. Tutto questo genera una nuova debolezza del femminile e quelle che si ribellano dalla schiavitù dei maschi con cui convivono vengono punite e sovente togliendogli la vita. Le notizie sui media parlano spesso di extracomunitari autori di violenze ma, se leggiamo la cronaca  passata la ventata di propaganda politica di chi gestisce il potere, ecco che vediamo che gli assassini delle libertà e della fisicità delle donne sono italiani europei. Oggi va di moda dare in pasto al popolo qualcosa che il popolo comprende (è così ignorante) e proprio per i fatti di questi giorni (la caduta del tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, dove fu cricifisso san Pietro e i suoi accoliti straccioni palestinesi), viene in mente come Nerone braccato dai suoi avversari politici, braccato dai romani che pagavano troppe tasse, inseguito con la scopa dalle donne con scarsa pensione, pensò bene di indicare negli straccioni palestinesi le cause di tanta vitaccia nell'Urbe. I romani giustamente provarono a sterminarli immediatamenti ma ci riuscirono solo in parte, e questo non portò bene a Nerone che non riuscì a salvarsi dai suoi nemici e inseguito da essi dovette impiccarsi. Oggi, come allora, il popolo è scarso (capisce poco e solo quello che i media gli inculcano) viene distratto dalle nefandezze politiche e scaglia le sue ire verso il nemico straniero, che non sarà crocifisso dai figli dei cacciatori italiani palestrati e tatuati, ma violentato in plateali ripugnanti vendette quotidiane. I protagonisti di queste lotte allo straniero, se studiate bene i fatti, sono gli stessi che uccidono le donne che si ribellano nelle case italiane. Sono i compagni di voto delle signore italiane evolute e viziate che gli sembra di essere sveglie, per essere anticomuniste, e invece sono delle scervellate idiote  a cui si dovrebbe togliere il diritto di voto recentemente conquistato. Indossare minigonne, divertirsi ed esibire la propria bellezza gli è consentito per lotte, sangue e dolore nelle piazze, condotte di altri, non meritano tutto questo. Oggi si comprende come i diritti civili femminili, siano arrivati così in ritardo, il motivo è chiaro alcuni maschi intelligenti non si fidavano. Infatti le donne votano questo o quel personaggio perché telegenico, parla bene, è carino, è truce, è finto trasandato, ha l'aria selvaggia, sembra un perfetto padre di famiglia, tutte sacre inattaccabili motivazioni, ma mai un po' di attenzione ai contenuti e ai comportamenti di chi eleggono. Se a una signora di Biancade chedi come mai ha votato Salvini, si incazza con ardore e impreca contro i comunisti cattivi, ma il motivo non lo sa. Non solo non ha mai compreso, ma neanche pensato o dubitato che questa destra avrebbe tolto i coperchi di ghisa ai tombini dove erano rinchiusi i peggiori istinti dei maschi guerraioli e nazisti. In pochi anni, in Europa, sono state buttate all'aria le conquiste di libertà, uguaglianza e pacifismo, (70 anni senza guerre fratricide europee), che illuminismo e resistenza avevano prodotto con una spinta esemplare irripetibile.

22. ago, 2018

I turchi, i barbari, gli aliens (cioè sempre noi stessi) sono alle porte. Sentiamo tutti che il tessuto del mondo è troppo teso, che così non si può andare avanti, e tutti leggiamo i fatti di cronaca come presagi, traduciamo automaticamente le difficoltà e contrarietà quotidiane nel linguaggio profetico: un parcheggio strapieno, uno sciopero dei netturbini, turisti fermi giorni in aeroporti, sono già piaghe simboliche, quanto un'invasione di locuste, una pioggia di rospi. Qualcosa deve succedere. La nostra trepidazione è reale, profonda ed è ciò che ci rende alla fine meno vacui e odiosi di quanto non sembriamo a noi stessi. Io sono qui per caso, sono di passaggio e non sono raggiungibile da nessun presagio, quando il tempo è orribile mi spavento da solo, il meteo è avvisato. Quelli sul Pollino in mutande erano suoi assidui visitatori e se sopravvissuti andranno a Cuzco (Cusco) senza giaccone.