Il cattivo cristiano

12. mar, 2019

Due accaduti in due aree molto diverse per etnia e valori umanistici. In Svizzera durante la festa di carnevale sfilano 12 mascherati in divisa incappucciati Ku Klux Klan. Nei comunicati ufficiali si è fatta una grandissima propaganda sul controllo da parte delle autorità di questi "buontemponi". Ecco l'ufficialità: <<carnevale di Svitto, sono state interrogate e indagate dalla polizia le dodici persone che lunedì sera durante il carnevale di Svitto avevano avuto la non brillante idea di travestirsi da membri del Ku Klux Klan, e precisano che i dodici "incappucciati" sono tutti svizzeri, hanno tra i 18 e i 30 anni di età e abitano nel distretto di Svitto, nulla di preoccupante è una burla carnevalesca>>. Il loro travestimento aveva scosso l'opinione pubblica e tutti i media, maggiormente i filogovernativi, hanno dedicato molto tempo nel reiterare che era solo una "bischerata". Per essere credibili, un tg cantonale nella sera di domenica ha dettagliato una serie di elementi, che escludevano il razzismo, per 10 dei 15 minuti della sua durata. In Veneto, a Musile di Piave, una politicante molto conosciuta nella sinistra del suo paese, nota per essere stata precedentemente eletta sindaco e poi consigliere del Pd, entrata in una lista civica con la Lega  per competere ancora nell'elezione della giunta comunale, sconfitta alle elezioni, ha iniziato a propagandare le idee leghiste sulla necessità di cacciare i migranti a suo avviso troppi in Italia. Opportunismo? Non solo, un vero tradimento per chi l'aveva votata come candidata della sinistra. Il fatto da solo direbbe poco, invece rappresenta una costante emorragia della sinistra progressista italiana che da un decennio a questa parte subisce abbandoni delle convinzioni democratiche per una destra razzista e antidemocratica crescente. Ecco questi sono due pessimi sintomi di quello che sta accadendo in Europa. Le libertà democratiche lanciate come un boomerang subito dopo la seconda guerra mondiale hanno esaurito la loro forte spinta e altrettanto velocemente stanno tornando indietro. Si affermano le stesse potenti forze da cui era scaturita la guerra, ovvero intolleranza, incapacità alla convivenza, violenza sui più deboli, fascismo, nazismo e tutte le istituzioni minimizzano, ancora una volta complici e conniventi di questi accaduti. Solo gli stolti possono credere al tam tam dei media svizzeri e per quanto riguarda la signora veneta è uno dei tanti casi di opportunismo che allibisce e sconcerta parenti ed amici e lo stomaco degli italiani democratici. Sopra: il carnevale 2019 di Svitto (Svizzera)

8. mar, 2019

E' Dostoevskij che ci dice: "Io sono solo, voi siete tutti", descrivendo l’uomo della strada che amava la strada e che della strada non aveva paura. Come non pensare che c'è una strana dialettica tra libri e tempi oscuri, tra scienza e libri di scienza, tra notizia del giorno e saper vivere, tra sadismo e godimento, tra nomadismo amoroso e fedeltà. Contro la bellezza, l'intensità e il furore vitale a cui i libri danno accesso, ecco l'ottusa resistenza del quotidiano, pieno di chiacchiere vuote, di nebbia populista, di sciatteria fisica, di pornografia e bruttezza delle parole. Vivo in questo contrasto una piccola forma di resistenza, di ginnastica mentale e di estetica. In realtà non voglio più sapere quello che accade nel mondo, non voglio più brutte notizie, non voglio sentire di brutture, di distruzioni e tragedie, voglio difendere la mia sensazione di bellezza per non avere paura della strada e per non sentirmi solo contro tutti. A lato: un'opera di Yves Pires

27. feb, 2019

In Piemonte parlano di censura per via della location negata agli organizzatori della chiesa di "Cristo Re" per il convegno sul tema della guarigione di una giornalista (non la cito, non merita pubblicità), guarita appunto, dalla sua omosessualità. La scienza ha definitivamente escluso che ci siano ragioni patologiche in chi ama individui dello stesso sesso. Una tendenza omosessuale può momentaneamente per fattori affettivi o casuali, ricondursi a momentanee scelte etero per poi tornare alla sua preedisposizione omosessuale naturale. Già questi due soli motivi sono sufficienti per rendere, un incontro tra prevaricatori abituali, un convegno fra imbecilli. Per cui, se volgliamo parlare di censura, è stato vietato di riproporre in pubblico un tentativo di ghettizzazione di una parte di umanità naturale. Dall'omosessualità non si può guarire perché non è una malattia, ma è una "variante naturale del comportamento umano". I seguaci della chiesa del Cristo Re e la loro furbetta giornalista guarita vanno messi in un angolo ad ascoltare chi gli spiega che produrre lucro e farsi pubblicità offendendo altri individui onesti va isolato.

5. feb, 2019

L'ultima perizia parla di cassoni subacquei intaccati dalla corrosione e dalle appetitose cozze. Come mai non si è previsto tutto questo? Che il progetto fosse nato per il solo fine delle tangenti? Oggi i fatti confermano questa ipotesi e forse tutti i veneti dovranno rivedere la loro posizione in merito ai demeriti del Sud della penisola. Gli schifosissimi e insopportabili terroni, rovina dell'Italia, sono imitati grandiosamente. I veneti che si prostrano ai possessori di schei con grande disinvoltura e infantilismo devono prendere atto  che il MOSE è un progetto di ingentissimi costi. Costi ancora più gravi degli esosi pedaggi autostradali, i più cari del mondo praticati dall'azienda Benetton. Questi abitanti-idolatranti del Triveneto, sognano di diventare loro stessi dei "benetton" e corrono per quattro schei sulle strade di una presunta ricchezza che non arriverà mai. Nel frattempo, fanno genuflessioni alla famiglia di Ponzano Veneto e a tutte le parrocchie dove preti perbene diventano ineffabili grassocci consumatori di cibo e valdobbiadene, offerti con cura e devozione dalle migliaia di perpetue adoranti cristo e dintorni. Come tutti gli italiani, pagano alla famiglia Benetton costi inaccettabili di un progetto di privatizzazione pilotato e voluto dai politici per favorire ora queso ora un altro gruppo di malfattori che speculano sulla pelle degli italiani. Bravi i Benetton, che per ingraziarsi i trevigiani e renderli adoranti e srvili, hanno investito qualche euro nello sport e abbellito con laute donazioni tutti i campanili della famigerata curia di Treviso che si fa notare per organizzazione e presenza nel territorio. Furbi che mantengono altri furbi a danno dei credenti infantili. Tornando al Mose, un progetto di arricchimento del partito socialista del 1981 è diventato un progetto tangentizio dei post socialisti. Anche il significato di MOSE ci invita a pensare male: Modulo Sperimentale Elettromeccanico, sembra una burla. Esso richiama a una vera sfida con problemi gravi della laguna come se già in partenza tutti ebbero dubbi sull'efficacia. Insomma il MOSE e le cozze. Le barriere posate sono piene di ruggine e non funzionano, quelle da posare sono piene di ruggine e nessuno ha il coraggio di deciderne l'utilizzo. Il mitile simboleggia bene la natura di quello che stanno vivendo qui in Veneto. Gli abitanti di questa bellissima regione, sono stati facili prede del populismo della peggiore specie, sono costoro che hanno legittimato il leghismo e gran parte del razzismo istituzionale che stiamo vivendo. Chi li ha, difende gli schei e chi non li ha corre come e peggio degli Iloti spartani per averli, piegando la schiena verso gli agiati che ne conoscono la natura servile.

23. gen, 2019

Ha ragione Scarlett Johansson. Il suo volto sui corpi di donne vittime dell'industria del porno è insopportabile, tutta la pornografia è insopportabile. Più terribile ancora, dico io, è la ricaduta sui costumi di uomini e donne in termini di atteggiamenti e pratiche amorose. Sesso come colluttazione, sesso come gesto atletico, performance esagerate e soprattutto violenza su soggetti passivi uomini e donne o bisex. Domina il sadismo e la famigerata associazione, pompata appunto dall'industria del porno, che ci comunica più violenza più piacere. Tutti infusi nel credo del maschilismo o dei dominanti in genere, dove il piacere femminile o del soggetto passivo è direttamente proprorzionale alla violenza che esso riceve. Questa presenza costante della pornografia, negli ultimi 30 anni, ha reso i rapporti sessuali tra maschi e femmine, pur se nati in amorevolezza, problematici, difficili, scadenti, brevi e, peggio ancora con poca conoscenza di se stessi. Ci sono donne e uomini che scoprono il loro vero erotismo in ritardo, dopo lunghi matrimoni o addirittura invecchiano senza sapere chi sono, cosa li eccita e cosa gli dona piacere. Tutti siamo o siamo stati vittime della pornografia, maschi e femmine. I maschi chiedono alle femmine di somigliare alle attrici porno e le femmine accettano volentieri, vivono aspetti pornografici a cui, per onesta passione fisica, aggiungono gesti nemmeno richiesti, che superano di molto le scene sul web e a rischio disprezzo. Il maschilismo, si sa da sempre, pretende dalle donne o dai passivi, sudici sgarbi fisici e oltraggio di se, che post coitum, diventeranno oggetto di disprezzo. Aggiungendo così altra violenza di genere e soprattutto quella eterna della morale. Gli uomini e le donne preferiscono vivere da soli e accettano di fare "famiglia momentanea" perché spaventati dalle criticità sessuali, affettive, dalla noia di coppia, dalla mancanza di realizzazione di se stessi. Non è vero che la crisi della famiglia è attribuibile a egoismo o narcisismo, che sociologi in affanno ci dicono, essa dipende dalla difficile initmità di coppia e dalle difficoltà economiche generali. La signora Scarlett se la prende giustamente anche con gli smanettatori del web per via di certe applicazioni del suo corpo in scene di violenza inaudita sulle donne. La privacy è fantascenza data in pasto agli innocenti utilizzatori, per alimentare la burocrazia. Gli adempimenti onerosi non servono a nulla perché in pratica la privacy non esiste già da un ventennio. Oggi chiunque può essere un sempliciotto o principiante haker che facilmente è in grado di rubare credenziali di un account. Rubare un identità web è facile non perché il web è debole e non riesce a proteggersi, ma solo in quanto troppo costoso e comunque avremmo banche dati illegali e informazioni riservate a pagamento. Per sbarrare la strada alla pornografia occorre chiudere con la pubblcità per cui storicamente stiamo vivendo un vero oscurantismo amoroso e di costume che durerà per decenni ancora, sia la pubblicità, sia il porno sia il maschilismo, sembrano eterni.