9. lug, 2019

Il conflitto è tra “vivente” e capitalismo.

Seconda parte

Il conflitto tra capitalismo e vivente è stato il fulcro centrale della storia degli ultimi secoli, ha prodotto in forme dirette una lunga serie di diversi metodi di sfruttamento e adesso ci ha portato alla crisi ecologica globale. La crisi attuale è il cristallizzarsi della conflittualità interna al capitalismo. E’ il problema dei problemi, è in pericolo la sopravvivenza del pianeta terra. Come siamo arrivati qui? Non si tratta questa volta di un normale processo di produzione, il capitalismo, per sua natura,  tende a incorporare le abitudini, le esigenze, lo sviluppo del sociale, ovvero del vivente. Oggi assistiamo a un capitalismo che progressivamente tende ad inserire la biosfera nei suoi processi di produzione. In questo scenario il vivente diventa, suo malgrado, l’elemento attivo rivoluzionario. E' il solo soggetto in grado di essere "categoria" potenzialmente rivoluzionaria. Buona parte del dibattito critico costruito intorno alla questione della crisi ecologica globale è in realtà direttamente collegato ad una parte del pensiero rivoluzionario storico. Questo implica certamente di ripensare radicalmente come far funzionare le comunità umane in relazione alla biosfera, e annullare la separazione storica abituale. Occorre pensare a un mondo diverso e necessariamente non capitalista. Continua...