6. giu, 2019

Ecologia e sensi di colpa, immaginiamo facilmente la fine di noi stessi.

A livello individuale, quindi, questo significa che è più semplice immaginare la fine di se stessi piuttosto che la fine della nostra colpa, perché è sostanzialmente impossibile per una persona nata e cresciuta in Italia, per esempio, immaginare uno stile di vita totalmente ”innocente”. Già limitarci a consumare proporzionalmente alla quantità di risorse planetarie disponibili per tutti gli esseri umani  richiederebbe uno sforzo enorme, un sacrificio individuale non sopportabile. Ma nella situazione attuale non sarebbe sufficiente, perché non fermerebbe il riscaldamento globale in atto. Uno stile di vita realmente ”innocente”  significherebbe una totale uscita dalla società per come la conosciamo. Ma in ogni caso nemmeno questa castrazione risolverebbe niente, perché priva di valore politico e non esportabile a tutti i viventi. Se lo diventasse resterebbe comunque inutile in quanto tardiva e insufficiente, insomma più si prova, nei fatti, a ridurre il proprio impatto ambientale e più ci si accorge di quanto poco si stia facendo e quanto drammatica la sua inadeguatezza. Cosa significa quindi immaginare la fine di noi stessi? Vuol dire che ognuno si accorge che il suo è un senso di colpa che nuota in un‘impossibile ricerca di un ruolo d’innocenza. Ecco quindi che non ci resta che il sogno, sognare mondi e vite possibili e girare compulsivamente le zone ritenute amene di un mondo che ci sembra sull'orlo di una catastrofe. Tuffarsi in un’acqua cristallina, immergersi nella natura, nuotare in un oceano, isolarsi su un’isola o camminare tra la gente senza forza di gravità, sono soltanto sogni che ci alleggeriscono per un attimo. Meglio ci va quando ci lasciamo sopraffare dall’eccitazione di un incontro d’amore, o ci immergiamo in una qualche passione, ma queste, sono solo parti troppo esili di vita dove non ci facciamo mai domande sapendo che, usciti dal sogno, la vera difficoltà esistenziale non è fare i conti con il prossimo, con dio, o con le forze soprannaturali, ma con la nostra severa coscienza.