27. mar, 2019

Imprenditori italiani.

Un anno fa su un post avevamo messo in risalto allcuni difetti dell'imprenditore nostrano, ve lo ricordiamo qui: Il grande imprenditore italiano, umile servitore di se stesso.
Riprendiamo l'argomento con più attualità di allora. Eravamo stati voce isolata e ironica oggi, l'argomento conduzione di impresa, è sulla bocca di tutti perché i politici hanno bisogno di ragioni e scuse per la nuova mancata crescita. Di cosa si discute? Si discute del "come sono" gli imprenditori italiani e ci pare l'occasione per riaffermare le nostre osservazioni: se ai dipendenti viene imposto di essere sempre positivi, svegli, ma soprattutto di eseguire gli ordini come bravi soldatini senza criticare i processi interni creati dai "grandi capi", il lavoro procede spedito, ma i rsichi di diventare presto inadeguati è altissimo. La maggior parte degli esperti di economia del lavoro teme gli effetti occupazionali dell’intelligenza artificiale, qualcuno è invece preoccupato dell’ottusità di capi, capetti e titolari, che spinge persone anche molto intelligenti a comportamenti che si rivelano dannosi per le aziende in cui lavorano. La società odierna dovrebbe essere la più intelligente di tutti i tempi: abbiamo alti livelli di istruzione, più di vent'anni passati a studiare, abbiamo la rete con tutte le sue fonti informative, eppure nelle aziende vediamo ancora moltissimi esempi di comportamenti ottusi. In tempo di crisi tutti si contendevano le persone più brillanti dalle università più selettive e furono proprio costoro a creare i CRM, ovvero procedure interne strutturate che sottraevano ore lavorative alle vere mansioni, creando un eccesso notevole di costi. Il problema non è solo questo, nè l'ignoranza, né la stupidità possono spiegare la realtà di oggi, il vero guaio è che certi dirigenti e certi "padroni" tendono a incidere nella cultura aziendale, elevando cervelli ubbidienti per essere "snelli" efficienti e redditivi. Nel breve sono argomenti che pagano anche bene, ma nel medio e lungo periodo questo sistema diventa idiota, non percepisce le mutazioni del mercato e dei comportamenti delle concorrenti.