27. feb, 2019

Groviglio quotidiano, i convegni sulla guarigione dall'omosessualità.

In Piemonte parlano di censura per via della location negata agli organizzatori della chiesa di "Cristo Re" per il convegno sul tema della guarigione di una giornalista (non la cito, non merita pubblicità), guarita appunto, dalla sua omosessualità. La scienza ha definitivamente escluso che ci siano ragioni patologiche in chi ama individui dello stesso sesso. Una tendenza omosessuale può momentaneamente per fattori affettivi o casuali, ricondursi a momentanee scelte etero per poi tornare alla sua preedisposizione omosessuale naturale. Già questi due soli motivi sono sufficienti per rendere, un incontro tra prevaricatori abituali, un convegno fra imbecilli. Per cui, se volgliamo parlare di censura, è stato vietato di riproporre in pubblico un tentativo di ghettizzazione di una parte di umanità naturale. Dall'omosessualità non si può guarire perché non è una malattia, ma è una "variante naturale del comportamento umano". I seguaci della chiesa del Cristo Re e la loro furbetta giornalista guarita vanno messi in un angolo ad ascoltare chi gli spiega che produrre lucro e farsi pubblicità offendendo altri individui onesti va isolato.