5. feb, 2019

Venezia e il suo MOSE, la debacle delle cozze.

L'ultima perizia parla di cassoni subacquei intaccati dalla corrosione e dalle appetitose cozze. Come mai non si è previsto tutto questo? Che il progetto fosse nato per il solo fine delle tangenti? Oggi i fatti confermano questa ipotesi e forse tutti i veneti dovranno rivedere la loro posizione in merito ai demeriti del Sud della penisola. Gli schifosissimi e insopportabili terroni, rovina dell'Italia, sono imitati grandiosamente. I veneti che si prostrano ai possessori di schei con grande disinvoltura e infantilismo devono prendere atto  che il MOSE è un progetto di ingentissimi costi. Costi ancora più gravi degli esosi pedaggi autostradali, i più cari del mondo praticati dall'azienda Benetton. Questi abitanti-idolatranti del Triveneto, sognano di diventare loro stessi dei "benetton" e corrono per quattro schei sulle strade di una presunta ricchezza che non arriverà mai. Nel frattempo, fanno genuflessioni alla famiglia di Ponzano Veneto e a tutte le parrocchie dove preti perbene diventano ineffabili grassocci consumatori di cibo e valdobbiadene, offerti con cura e devozione dalle migliaia di perpetue adoranti cristo e dintorni. Come tutti gli italiani, pagano alla famiglia Benetton costi inaccettabili di un progetto di privatizzazione pilotato e voluto dai politici per favorire ora queso ora un altro gruppo di malfattori che speculano sulla pelle degli italiani. Bravi i Benetton, che per ingraziarsi i trevigiani e renderli adoranti e srvili, hanno investito qualche euro nello sport e abbellito con laute donazioni tutti i campanili della famigerata curia di Treviso che si fa notare per organizzazione e presenza nel territorio. Furbi che mantengono altri furbi a danno dei credenti infantili. Tornando al Mose, un progetto di arricchimento del partito socialista del 1981 è diventato un progetto tangentizio dei post socialisti. Anche il significato di MOSE ci invita a pensare male: Modulo Sperimentale Elettromeccanico, sembra una burla. Esso richiama a una vera sfida con problemi gravi della laguna come se già in partenza tutti ebbero dubbi sull'efficacia. Insomma il MOSE e le cozze. Le barriere posate sono piene di ruggine e non funzionano, quelle da posare sono piene di ruggine e nessuno ha il coraggio di deciderne l'utilizzo. Il mitile simboleggia bene la natura di quello che stanno vivendo qui in Veneto. Gli abitanti di questa bellissima regione, sono stati facili prede del populismo della peggiore specie, sono costoro che hanno legittimato il leghismo e gran parte del razzismo istituzionale che stiamo vivendo. Chi li ha, difende gli schei e chi non li ha corre come e peggio degli Iloti spartani per averli, piegando la schiena verso gli agiati che ne conoscono la natura servile.