3. nov, 2018

Groviglio quotidiano, le parole.

Dobbiamo dare ascolto a chi ha un sistema pensiero non comune. Qui riproponiamo con semplicità alcune considerazioni sull'uso delle parole fatte da una mente illuminata, quella di Lamberto Maffei, professore emerito: <<Le parole, dando ragione a Voltaire, sono state date all'uomo per ingannare se stesso e gli altri>>. Ingannare il prossimo è forse uno di giochi più impegnativi dell'intelligenza. Ancora Maffei: <<Più genuino e veritiero può essere solo il linguaggio dei segni, perché i sordomuti non riescono a nascondere emozioni e bugie>>. Anche i mezzi di comunicazione, da lui definiti "una nuova categoria di prostitute", possono ingannare il prossimo e più le comunicazioni progrediranno e più aumenteranno le possibilità di essere ingannati. Nel suo ultimo saggio, ricco di informazioni, di citazioni e rimandi a testi e personaggi dell'antica Grecia, Maffei parla del sistema delle comunicazioni, come di un grande ragno che raggiunge gli uomini nelle varie parti del mondo con la sua tela, divenendo così concausa importante del fenomeno della globalizzazione. La rete c'è ed è utilissima, ma solo quando riesce ad emergere il comunicare di coloro che hanno pensieri o informazioni utili o sagge. Oggi i giovani devono mirare più alla sapienza che alla conoscenza. Alla formazione più che all'informazione. Tutti abbiamo il dovere di essere cittadini critici e non passivi difronte a messaggi ingannevoli di mercanti e di politici in carriera. Fondare i comportamenti nella conoscenza di se stessi e degli altri è base essenziale per ogni forma di libertà e rispetto delle identità. Isolandoci non saremo più nessuno. Sopra, il prof. Lamberto Maffei.