18. lug, 2018

Groviglio quotidiano, il calcio e il lavoro in fabbrica.

Il grande campione Ronaldo arriva a Torino e gli operai piemontesi mugugnano. Come al solito gli operai dimostrano tutta la loro alienazione, anzi un vero isolamento sociale, vivono vite ridotte. Ronaldo Cristiano guadagnerà 30 milioni di euro l'anno e non è certo colpa sua. Se gli operai non hanno diritti, se sono sfruttati, se non hanno tempo per se stessi, se guadagnano una miseria, è semplicemente perché non si sono mai ribellati ma, hanno accettato supinamente ogni decisione che gli viene imposta. L'educazione a una vita di schiavitù funziona perfettamente già dalla scuola, tutti trovano normale lavorare tutto il giorno e normale andare in pensione a 67 anni. La gente non comprende più che lavorare alle dipendenze di qualcuno e come regalargli la propria vita e quindi occorre pretendere molto. Lavorare in fabbrica o nella logistica semi-automatizzata è orribile di suo, figuriamoci se sottopagati. L'operaio odia il sindacato, gioca con l'elettronica, vota a destra perché essa difende i cacciatori, vota a destra perché gli consente di proteggere la sua famiglia con le armi, ama l'impresa che lo tiene appena in piedi, e tutto questo avviene per via del lavaggio del cervello che per far crescere l'economia occorre guadagnare poco e lottare per conservare il posto di lavoro. <<Dovete impegnarvi, di questi tempi il posto di lavoro è tutto>>!!! Questo ripete il neoliberismo senza regole, quindi dovete guadagnare poco così l'impresa resiste alle crisi. Poi vi accorgete che le lussuosissime barche sul lago di Como hanno sopra, da anni le stesse facce, quelle degli associati di Assolombarda. Essi adorano spassarsela con i vostri sacrifici e non solo vi vogliono morti di fame ma, pretendono di istituzionalizzare l'insegnamento nelle scuole medie inferiori di una specie di catechismo aziendale, così anche i vostri figli accetteranno di essere schiavi.