7. lug, 2018

Groviglio quotidiano, come roviniamo la perfezione naturale dei nostri figli.

Guardate i bambini di tutte le etnie che giocano insieme. Un bambino piccolo, una bambina piccola, non sa nemmeno cosa sia il sentimento razzista, non concepisce razze e confini e bandiere nazionali, non conosce sentimenti di odio nei riguardi delle diversità, anzi, le diversità alimentano la sua curiosità e aumentano esponenzialmente la sua conoscenza del mondo.
Allora bisogna chiedersi in che modo i bambini crescono razzisti, nazionalisti, conflittuali, competitivi, soldati, violenti. Insomma, la domanda è: cos'è che istruisce i bambini a diventare quel tipo di adulto conforme a questo genere di società violenta, militare, classista, allevamento di schiavi? Perché, è facile dare la colpa al politico di turno, al governo di turno, al papa in carica, che certo hanno le loro colpe, ma molto più difficile è andare in fondo, fino alla vera causa del problema, e ammettere che l'errore iniziale sta nell'educazione, nella delega che padri e madri danno alle istituzioni quasi, come liberazione di un problema.  Si consegnano i figli, proprio a quel tipo di educazione obbligatoria, di massa, selettiva, schedatrice, competitiva, che è perfettamente funzionale a questo sistema. Una catechesi funzionale ai padroni, ai governi, alla dittatura finanziaria, alle religioni, un'educazione che è stata pensata proprio per questo scopo per far diventare, bambini vispi, degli adulti coglioni e servi. Da grandi, con questa educazione, non sanno più immaginarsi una vita libera e senza qualcuno a cui obbedire, non sanno immaginare un mondo senza confini, senza chiese, senza governi, senza scuole. La libertà fa così tanta paura che hanno bisogno che qualcuno, che è un uomo uguale a loro, gliela ponga sotto stretta sorveglianza, fino a rubargliela del tutto.