13. giu, 2018

Groviglio quotidiano, militarizziamo la prostituzione.

Dai media si legge: Italia, 449,61 forze dell’ordine ogni 100000 abitanti. Repubblica Popolare Cinese 147,00. Francia 322,00. Ungheria 90,27. Viene da ridere, e se facessimo la percentuale di quanti poliziotti abbiamo per reato grave diventeremmo ridicoli. Ma cosa fanno i nostri graduati dell'ordine? Scorte alle passeggiate del papa, scorte alle processioni, alle passeggiate di mogli dei politici, feste della Repubblica, feste dei santi, dove le divise in alta uniforme di generali, colonnelli, vigili e carabinieri danno gran lustro. Non solo, alcuni li vediamo nascosti dietro le fratte con telecamere taroccate a fare multe ad ignari automobilisti che commettono infrazioni per il dissesto della segnaletica stradale, contraddittoria e incomprensibile (non per trascuratezza, ma per calcolo, i comuni li pagano con quegli stessi soldi). Altri, quelli "cattivi ma utili" (pagati in nero per servizi vari in incognito) di settori del Viminale, hanno trascorso gli ultimi 60 anni a depistare sistematicamente ogni indagine che avesse significato sociale o politico. Ma non era l'Ungheria il paese più fascista? Non eravamo noi quelli più liberal? Non erano i francesi quelli della grande rivoluzione? Non era la Cina che controlla tutti i cittadini?  Non siamo noi che abbiamo votato la Lega per rafforzare il nostro ordine sociale? Mi fermo qui che è meglio. Ancora non mettono sotto sorveglianza, né vengono monitorati i tempi di un amplesso a pagamento per far pagare le tasse alle signore prostitute, c'è tanto pudore in questo, ma se ci imbatteremo in criminali veri, ci diranno che non possono proteggere i cittadini, sono pochi e tutti troppo  occupati.