29. mag, 2018

Groviglio quotidiano, la vendetta del medico condotto.

 Continuazione.

Dopo 6 settimane Ubaldo che si sente molto meglio, torna dal medico Dr. Trombetta.

 Ubaldo:         Buongiorno dottore.

 Trombetta:   Salve Ubaldo!! Ti vedo molto meglio meno male!! Lo vedi che una vita più sana e qualche curetta tutto torna al meglio, che mi dice?

 Ubaldo:         Devo dire che mi sono scomparsi molti dolori ai muscoli, giro meglio il collo, dormo di più, insomma mi sembra un successo e la ringrazio. Però mi sta accadendo qualcosa di strano di imprevisto direi…

 Trombetta:   Dimmi Ubaldo che accade?

 Ubaldo:         E’ che mentre sono scomparsi la maggior parte dei dolori, mi sento strano con la mia compagna e sono un po’ preoccupato.

 Trombetta:   Ah ho capito, beh mica si può avere tutto, bisogna ricevere ma anche dare!! Succede che mentre si ha benefici sul fisico la libido è un po’ penalizzata. Ma che vuoi che sia con tutti i rimedi che ci sono oggi!!

 Ubaldo:         Ma che ha capito.. la libido è quella solita, è che non riesco a concludere come prima, mi sembra “tanto lavoro per nulla” anche se il piacere è sempre tanto.

 Trombetta:   Ma che lagnoso che sei, oggi noi, grazie alla chimica possiamo permetterci tutte le giovinastre che vogliamo e fino a 90 anni!!! Quando serve prendi una pillola blù e “gli facciamo vedere noi” a questi polletti!!! Occorre potenza Ubaldo, potenza ..fare sport, aria aperta e quando serve di al tuo amico farmacista che ti fa una scorta e vai!!!!

 Ubaldo:         Ma dove vado dottore… io sono un sabino, noi adoriamo le nostre donne, sono le nostre regine, devono sentirsi amate, viziate, i nostri antenati erano così, mio nonno era così, io sono così!! Non posso pensare che tutto ad un tratto da sabino divento brianzolo!! Una mia cara amica di Orsenigo, vicino Como, mi parlava del marito che pedalava anche quando era in mezzo alle sue cosce!!! Far sesso per lui era come scalare la madonna del Ghisallo e lei poi così santa nemmeno era!!

 Trombetta: Cazz… Ubaldo che lagnoso che sei, ci mancava anche un sabino e cosa avresti da dire dei brianzoli? Mica vuoi offendere!! Andare in bicicletta è essere sani e le signore vanno prese con energia, vigore, forza!! Che sono tutte queste lagne? Dai retta a me chiama il farmacista e tieniti una scatola a casa, quando serve 10 minuti prima ne prendi una. Hai finito di lamentarti?

 Ubaldo:         Succede anche, che siccome mi vogliono bene, non ottenere il risultato sperato fa star male!! Penso conoscerà la “sindrome della crocerossina”? Una donna che vuole bene si impegna con l’amato uomo e attua un vero e proprio “accanimento terapeutico”. Senza alcun risultato, io non posso vedere chi fa sacrifici inutili.

 Trombetta:   Miseria!! Ma che sindrome e sindrome!! Di che cosa parli. Non ti si può sentire, ma che problemi!! Li crei davvero dal nulla e va bene smetti questa cura e fai come ti pare!! Ricorda però che oggi tu rifiuti la più grande risorsa che altri prima di te hanno sognato invano. Essere potenti fino alla fine!!

 Ubaldo:         No dottore.. non prendo quella roba, mi tengo i miei dolori e voglio tornare come prima e lei mi deve dire se devo smettere gradatamente o non c’è problema. Io amo la fantasia, la sorpresa, e anche le brutte figure se fatte per passione, non posso comportarmi come un automa o un pistone che fa su e giù in un cilindro.. Io ho rispetto per la mia compagna ed anche per la mia vita.

 Trombetta: Fai così, tanto con te si perde tempo.. Arriva a due mesi di terapia poi una settimana una pillola a giorni alterni e un’altra un giorno si e due no. Signora gli faccia una ricetta per un’altra scatola di Paroxetina.

 Signora delle ricette:        Ma voi fate sempre così? Se vi ascoltaste vi verrebbe il mal di stomaco. Una roba così non l’avevo mai sentita,  in uno studio medico, roba da far star male chiunque e speriamo che non vi ha sentito nessuno.

Ubaldo non è affatto sicuro di voler smettere la terapia, i benefici sono stati tanti e gli inconvenienti assolutamente sopportabili. Il suo rifiuto alla modernità dell’uso della chimica nell’alimentare il desiderio sessuale è solo strumentale, sa benissimo che è un elemento inutile ai fini del proprio buon vivere, ma è anche sicuro che ad altri potrà servire per la propria stabilità mentale. Tutta la discussione era una provocazione verso il medico brianzolo e soprattutto verso la signora che involontariamente ha assistito alla sceneggiata. Un piccolo melodramma tipicamente italiano ai tempi del viagra. Di gradevole, anzi comico veramente, le facce che faceva la signora in questione, mentre ci ascoltava.