23. mag, 2018

Groviglio quotidiano, la Lombardia moderna.

Dopo l'ora di religione spunta l'ora di educazione all'impresa.
Poveri nipoti!!! Nel libro bianco di Assolombarda, appena uscito, i teorici del grande Nord lombardo abbandonano l'esperimento della delocalizzazione per passare ad un mercato interno del lavoro, talmente deregolato, da poter fare concorrenza agli schiavi del cotone della vecchia america. Non ci sono più orari di lavoro, non serve più il luogo di lavoro e pertanto non esiste nemmeno più il salario rapportato allo spazio e al tempo in cui il lavoro viene svolto. Sul libro non si discutono forme di lavoro, la loro durata o il loro valore, tutto si risolve in un parametro che è la discrezionalità di impresa. Anzi leggendo bene, li dentro troviamo un'idea di società completamente soggetta all'interesse di impresa. Si parla di scuola delle competenze, dove si ipotizza l'alternanza scuola-lavoro debba iniziare dalle scuole elementari, portando i bambini a visitare le fabbriche o addirittura portare i dirigenti di reparto ad avere possibilità di docenza a pari dignità con quella degli insegnanti. Ecco fatto, i nostri nipoti, dopo i preti cattolici, avranno anche quelli del catechismo dei capitalisti. Meglio non assistere, noi nonni potremmo morire di crepacuore.