14. mar, 2018

Se la religione è "moderna" non è per meriti propri.

Quel che si intende per religione in Europa e soprattutto in Germania è la religione del dopo Illuminismo. E' la religione della modernità, addomesticata e civilizzata dall'esterno, domata e razionalizzata dalla critica scientifica, dall'analisi storica e crescita psicologica della religione. Essa sa della propria relatività, una religione che ha capito (o almeno comprende per coerenza) che con l'aiuto dei suoi concetti fondamentali, alcuni uomini costruiscono <senso> del vivere. La religione liberale e del dialogo, sbandierata da un clero grassoccio, e che viene praticata in Europa, è una religione superata anche se il centralismo vaticano lo nega. Sentirsi moderni, come credo, non vuol dire essere aderenti alle masse di oggi, e non è certo una modernità  conquistata, ma il risultato di potentissime forze esterne, dell'illuminismo, del impetuoso dopoguerra, e delle grandi democrazie europee. Le libertà civili conquistate dai popoli europei, sono state ostacolate con tutte le forze dal cristianesimo, proprio in quesi paesi come l'Italia dove il clero ha comportamenti imperialisti e proibizionisti, o quantomeno cerca di difendere imbarazzanti privilegi. Essere moderni alla Bergoglio, non è, e non basta ripetere fino alla nausea che l'Europa deve ospitare tutti i migranti che attraversano il Mediterraneo <<siamo tutti fratelli>>. Occorre che il Vaticano sia attivo difronte ai sacrifici degli italiani ospitanti e difronte alle tragiche azioni razziste accadute. Dopo i ferimenti di Macerata qualcuno del clero avrebbe dovuto rendere visita, portare conforto, ai migranti feriti. Nessuno ha fatto sentire una voce di condanna, nessuno è andato a rassicurarli in ospedale. Sembra più una chiesa politicante, o che imita i politici italiani, i quali per paura di perdere qualche voto si sono dichiarati tutti contro fascismi e razzismi ma di fatto i migranti presi a pallettoni sono stati tranquillamente abbandonati.