20. feb, 2018

Elezioni italiane del 4 marzo, un discorso per vincere!

<<Votateci, cari elettori, ma ricordate che i nostri avversari politici sono anch'essi onesti. Sono di un'onestà particolare, e come noi, essendo umani, possono sbagliare e se qualcuno commetterà reati non dovrà essere linciato, ma giudicato, secondo una giustizia uguale per tutti, nel rispetto della Costituzione. Non cacceremo tutti gli immigrati, né li accetteremo tutti poiché, sarebbe disumano farli entrare, e abbandonarli in mezzo alla strada. Per gestire questo paese difficile non abbasseremo le tasse, non sarà possibile abbassarle, ma migliorando le tecniche di spesa pubblica, contando su un'onestà aumentata, proveremo a dare una vita dignitosa, a quegli italiani che oggi dignità non hanno. Nuovi posti di lavoro non sarà la politica a crearli, ma con l'aumentata fiducia nelle istituzioni saranno le dinamiche nella società a provvedere e noi asseconderemo queste opportunità. Rimoderneremo lo Stato e senza subire i cambiamenti imposti dall'economia digitale, incoraggeremo i nostri ragazzi a non andare all'estero, creando quel circolo virtuoso che diventi un invito ai giovani stranieri a venire da noi. Non abbiamo nulla da regalare, ma contiamo di far parte di una società unita e, con il senso di responsabilità di tutti e con l'amore di tutti per questo paese, vorremmo ritrovare un progresso che riporti la fiducia in ognuno di voi. Non ci abbasseremo gli stipendi da onorevoli, ma cercheremo ogni giorno di meritarceli.>> Basterebbero davvero poche parole e poca faccia tosta per vincere queste elezioni, in barba ai "briganti" di ieri e di oggi, di destra e di sinistra, di ladri e farabutti, di coatti populisti e soprattutto in barba ai sondaggi. Un discorso che tenga conto che la stragrande maggioranza degli italiani sono persone oneste.