16. set, 2017

Essere di sinistra, perché convinti che la verità sia rivoluzionaria.

Da parte della sinistra c'è sempre stata diffidenza nei confronti di chi non è allineato, di chi era candidato nelle liste del Pci senza avere la tessera. Un'intolleranza che arriva da lontano, da Gramsci, dalla figura dell'intellettuale organico. Io, mai avuto tessere, mai iscritto a un partito (la mia prima tessera è stata di un comitato di Possibile nel 2016 e ancora non un partito). Ho sempre evitato l'apparato del partito, come ho evitato la propaganda del partito in Tv. Mi sono riservato il privilegio di poter dire e raccontare quello che penso, che potrebbe non essere né di destra né di sinistra. Ho la passione per la verità e tiro fuori il marcio proprio lì dove vedo che esiste. La mia critica feroce alla sinistra è ancor più feroce perché viene fatta da un uomo di sinistra. Io sono per una sinistra di movimento, assolutamente non di potere, una sinistra nella quale circolino idee, in cui non ci si deve esprimere per opinioni interessate o giochi di potere. Non ho rinnovato la tessera di Possibile, perché anche lì non si fa un attivismo di base, non si produce una dialettica reale che parte da questioni locali, si allarga a questioni nazionali fino al Patto Repubblicano per gli Stati Uniti d'Europa. Si parla di grandi questioni, dell'Europa unita, del perché si riceveranno consensi, di quanto siamo belli e bravi e soprattutto democratici, e la gente? Come si aggrega la gente con gli spot in Tv? Niente che possa far uscire i cittadini dall'orrore dei populismi, che crescono e raccolgono consensi proprio pompati ad arte sui media, dove ogni "grande" leader le spara più grosse dell'altro, papa comprerso. E' sulle istanze reali che ci si deve muovere e non su quelle entrate a far parte dei giochi di potere, lì sono già marce. Oggi non c'è la rabbia di quando sentivamo l'invasione dello Stato in ogni aspetto della vita dell'individuo, oggi siamo rassegnati a essere cittadini al servizio dei partiti, che sono vere caste piene di privilegi sfarzosi, e nessuno ricorda che il partito era nato per essere un servizio per il cittadino.