5. set, 2017

Il comunismo italiano era diverso.

Il comunismo italiano era diverso, ma vai a spiegarlo ai partecipanti ai famili day, come farebbero a capire. Il Sessantotto nasce con un occhio alla Cina di cui nulla si sapeva. Mao sembrava un costruttore di muraglie in pensione. La sensazione è che dietro la parola <<comunisti>> ci fosse di tutto e ognuno lo fosse per motivazioni diverse, dalle più stupide alle più vere. Questa confusione produce altra gigantesca confusione in chi non ha vissuto quel periodo e che ha constatato la morte di un'ideologia non sua. Questo è centrale per capire come ancora oggi nel 2017 ci siano interpretazioni così disomogenee di quel periodo storico. A costoro ancora oggi possono solo pensare come mai tante persone abbiano creduto in qualcosa che si è sgonfiato come un gommone groviera. Il comunismo era l'utopia, era il cambiamento in una direzione egualitaria. Morta quella utopia è restata solo la speculazione sui poveri e più deboli e questa speculazione è stata istituzionalizzata, fiscalizzata, alimentata, portata ad ogni estremo dell'ingordigia legalizzata. Non si può fare nulla.