28. ago, 2017

Io ero comunista

Io ero uno di quelli che sono stati comunisti, che si sono sentiti comunisti. Perché si aveva il bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché si sentiva la necessità di una morale diversa, perché quello <essere> era una forza, un volo, un sogno, uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. Un utopia? Certo! Fu quello il vero fascino di quei tempi. Già negli anni Novanta i giovani mi dicevano spesso: <<voi almeno avevate quello, avevate un sogno, credevate in qualcosa. Noi nulla, non cerdiamo più a niente>>