7. ago, 2017

Il senso dello Stato, la responsabilità sociale e la persuasione.

Dipendiamo da una finanziaria!! (già, scusate, oggi è «patto di stabilità»). Siamo tutti pronti a fare sacrifici per paura di perdere posti di lavoro, come un tempo eravamo pronti a combattere dietro una bandiera più o meno nostra e mai  quella di tutto il popolo. Il patto di stabilità è vincolante!! Abbiamo un grosso debito pubblico!! È necessario fare sacrifici!! Perché tanta propaganda per far pensare questo alla maggior parte di noi? Perché non essendoci un senso del collettivo, dell’interesse generale, ecco che possono inventarlo, ripeterlo fino alla nausea. Eccolo esteso come interesse di tutti  e supportato da tanti e soprattutto da coloro che sostengono il costo della porpaganda senza limiti, che sono gli stessi che trarranno ricchezza da questa situazione. Roba vecchia diciamolo, ma sempre attuale. Noi pensiamo che quello che ci ha ben spiegato Schopenhauer è attualissimo, lo riassumiamo: <spesso la gente non sa di fare l’interesse della specie umana, della razza, del gruppo; fa le cose semplicemente per istinto>. Nella "metafisica dell’amore" dice che due individui, maschio e femmina, si incontrano pensando di seguire il proprio egoismo, invece prefigurano la generazione che verrà. Di fatto si evidenziano due egoismi uno individuale e uno di gruppo. Altruismo è una parola che non esiste. Senza che ci accorgiamo, stiamo smarrendo il senso di quello che ha rappresentato lo Stato borghese, che ha dato importanti risultati per la crescita del genere umano. Ora sembra che la storia non ci ha insegnato molto, siamo privi di riferimenti certi, non sappiamo trovare risposte a quello che ci accade. La fiducia nell’individuo resta, l’individualità non è morta è semmai smisurata, il soggetto è sconvolto, massificato, classificato, schedato, spiato; vengono anticipati anche i suoi pensieri, scrutato nelle sue preferenze, invitato a fare questo, quest’altro, a scrivere <mi piace> a <mettere la foto>, a fare quella assicurazione, a fare quella vacanza, a votare un leader pur sapendo che non gli piace affatto. Sconvolti come mai nella storia, noi uomini di oggi dobbiamo reinventarci sia la responsabilità personale sia quella sociale. Questo è il nostro compito urgente.