27. mar, 2017

Il grande imprenditore italiano, umile lavorante di se stesso.

Si alza prestissimo, apre i cancelli, avvia le macchine avvia i computer, insomma oltre che sudare da anche l'esempio. Questo è lo zoccolo duro dell'impresa nostrana, che si esalta nella genialità individuale per poi passare alla  italianissima mediocrità della strutturazione delle idee pur se buone. Partorendo così cose assai modeste e obsolete. Insomma "l'umile imprenditore lavoratore" vuole solo risparmiare denaro, contare sulla <genialità perdurante> pronto a dire che il fallimento del progetto dipende dagli altri e solo dagli altri. Lui del resto è quello che arriva primo in azienda, è certamente  il primo per intelletto e non può essere contraddetto perché mette i soldi e subisce le angherie del fisco.