16. feb, 2017

Lo schieramento come ricatto e se ci sono buone idee le promuovo solo per guadagno e potere.

Quando gli italiani non vanno a votare, protestano contro l’inutilità delle elezioni senza scelta, i partiti se ne preoccupano per due tre giorni, poi tutto come prima riecco il solito gioco dei partiti e partitini. Un gioco becero, in cui tutti si definiscono democratici e rappresentano il popolo. Quando tutti usano gli stessi attributi “noi democratici”, viene da pensare che il senso di quelle parole sia completamente perso, annacquato in una marea di finzioni. Avere un presidente del Consiglio che possiede 6-7 televisioni, la prima casa editrice italiana? che vuoi che sia!! Vedere come i contenuti dei principali quotidiani siano tutti identici e pieni di melassa’? Che vuoi che sia. Vedere tutti i portali online e agenzie di informazione sul web tutti uguali? Che vuoi che sia!! Papa Francesco è uscito di corsa per comprare le scarpe che gli piacciono fuori dal suo Stato notizia da prima pagina!! Gli italiani quest’anno spenderanno il 5% in più per ubriacarsi a capodanno!!! Altra amenità reiterata in ogni dove. Che volete che sia siamo in democrazia, siamo tutti democratici!! Ma il sogno che avevamo di democrazia, il sogno collettivo di intere generazioni, era fuori dal gioco dei partiti, era che le idee circolassero liberamente immuni al ricatto perenne dello schieramento. In Tv avremmo voluto scegliere il canale o il Tg per la qualità dei servizi di questo o quel giornalista e invece non abbiamo nessun giornalista che non sia schierato. E nonostante questo non basta, un grande giornalista del Gr3, che è sospettato di non appartenenza, deve inviare i testi alla centrale del partito di governo e attendere il benestare prima di poterli divulgare.