12. dic, 2016

Lo Stato è pessimo ..il buco nero è lo Stato.

Che lo Stato è brutta cosa non lo dice nessuno, né a destra, né a sinistra, né i «catto» di qua, né i catto di là e tantomeno i partiti del web possibili o impossibili. Questo è centrale. Perché non lo dicono? Perché c’è qualche interesse che non bisogna toccare? Perché i professionisti dell'antipolitica non lo dicono? Diffidiamo di chi critica per entrare nel gruppo degli affaristi pagati con i soldi dei contribuenti. Da qui si comincia a diffidare di qualsiasi cosa ci venga detto. L’ambiguità, la non chiarezza, l’incertezza, la non conoscenza uccidono. La conoscenza è positività, anche la conoscenza di cose negative ti porta ad affrontare la vita in modo positivo. Non si è mai sentito un qualche politico che dica pubblicamente: <ci sono dieci milioni di poveri>, magari dice cose più gravi in generale ma di chi ha fame, di chi perde il lavoro non frega a nessuno. Tutti si muovono per convenienza politica, ma non ci si può nascondere la disfunzione dell’apparato pubblico, dove nessuna azione che non porta voti a qualcuno, può concretizzarsi. E’ la struttura statale che, semplicemente non funziona. Ci portiamo dietro quarant’anni della Prima Repubblica dove niente è stato fatto, una struttura inamovibile, un elefante burocratico in una monumento all’immobilismo. La Seconda Repubblica peggio della prima, confusione, trambusto un Berlusconi che voleva risolvere tutto e che ha peggiorato tutto cambiando qualche carta in tavola e aumentando il casino istituzionale. Voleva diminuire il numero dei partiti ricorderete!! Prima nelle chiese, nelle scuole in ogni meandro pubblico della Repubblica tutti indaffarati a far votare DC, ora la situazione è talmente disgregata che anche i tentativi di condizionamento cadono a vuoto. Che fine ha fatto l’amato Welfare della sinistra italiana? Troviamo <assistenzialismo di mercato» cioè aiutiamo solo se qualcuno ci guadagna bene. (mi perdonino i tanti volontari perbene, spremuti da quelli che perbene non sono affatto). Se è chiara la necessità di beneficenza è altrettanto chiaro che lo Stato non funziona.