17. ott, 2016

Sulla gelosia come convenzione e la paternità.

L’etica sessuale ha sempre avuto difficoltà ad essere ragionevole per il conflitto tra l’impulso alla gelosia e quello per la poligamia. La gelosia pur vibrando corde istintive, è sicuramente e soprattutto convenzionale. Se un marito tradito è oggetto di derisione, ecco che diventa geloso della propria moglie, anche se per lei non prova più alcun interesse. Quindi la gelosia è strettamente connessa al <senso del possesso> inteso come <proprietà>, cultura della <indissolubilità> del matrimonio> ed essa cessa di esistere come questo senso viene meno. Soltanto con la piena libertà sessuale della donna il ruolo di <padre> cesserebbe e la donna non avrebbe più il diritto di essere mantenuta, possiamo pensare che questa sarebbe una vera rivoluzione sociale. Nel frattempo che la <rivoluzione sociale> si compia, il matrimonio e la paternità saranno sempre istituzioni sociali, e ci sarà qualche compromesso tra promiscuità e monogamia assoluta. La soluzione migliore non esiste, e deve restare variabile a secondo le abitudini delle popolazioni e il livello culturale che quel popolo, ha maturato nell’uso di sistemi di controllo delle nascite.