15. set, 2016

Le tre religioni monoteiste contro le capacità umane e contro il benessere dell'individuo

Quando un uomo si allontana dalle religioni ecco la vitalità, la genialità, l’arte, la scienza, la tecnica, le passioni. Ecco il vero motore dell’umanità. Qui chiudiamo l’argomento religioni con il finale dei loro fondatori, Maometto, più fortunato di Gesù Cristo, (scontratosi con i Romani, facili a crocifiggere i nemici) vide affermarsi da vivo il suo potere. Più fortunato anche di Mosè che accecato dall’ambizione e oramai vecchio si suicidò. Maometto morì in pace, e coperto  di gloria ed anche con la sensazione che il suo potere fosse eterno, infatti fu l’unico a cucire una morale adatta ai suoi seguaci, nati e cresciuti nell’ignoranza e primordialità dei sensi. In ogni caso queste religioni sono state, anche se in maniera diversa, motori di comportamenti politico/culturali che hanno determinato e oggi più che mai determinano la vita degli uomini. Ogni umano progresso di civiltà è avvenuto fuori dalle religioni ed in  particolare se in Europa abbiamo un cristianesimo leggermente più umano questo è dovuto alle forti spinte illuministe, alla rivoluzione francese, alle spinte egalitarie del dopoguerra ed allo spirito di iniziativa sociale e politiche democratiche. Ogni religione trae alimento e forza da guerre che generano povertà, dalle dittature che negano libertà personali, e possiamo certamente affermare che più l’uomo è libero e in grado di dare un benessere alla propria famiglia e più il peso della morale delle religioni monoteiste viene meno e il senso di felicità e di realizzazione dell’uomo aumenta.