3. set, 2016

Le differenze tra gli dei dell'olimpo e il monoteismo cristiano

I Greci vedevano sopra di se gli dei omerici non come padroni, né si sentivano sotto di loro, né si sentivano servi come si sentivano gli ebrei. Essi vedevano negli dei un’idealizzazione della natura, non l’opposto della natura. Possiamo dire che un greco si sentiva <affine> a quel dio. I popoli italici molto più rozzi dei Greci, vivevano una loro religione da contadini, con la persistente paura di potenze malvagie, capricciose e spiriti maligni. Scomparsi gli dei dell’Olimpo anche i Greci divennero più cupi e ansiosi, persero la loro prerogativa più importante, la moderazione. Il cristianesimo schiacciò e spezzò l’uomo gettandolo nell’angoscia più profonda e gli creò il bagliore della vita eterna. Un aldilà premiante che valeva un misera e rinunciataria vita terrena. In questo senso operano tutte le trovate psicologiche del cristianesimo, esso vuole annientare, frantumare, stordire, estasiare. Solo una cosa non gli va giù ed è il senso della misura, della moderazione ed è questo che lo rende profondamente barbarico, disumano e inquietante, vale a dire quello che aveva reso il popolo greco sereno moderato e in armonia con tutto quello che di umano accadeva nella loro esistenza.