16. ago, 2016

Il difficile mestiere del credente, e il fine di tutte le cose.

Pensavamo che tutte le cose erano fatte tali da consentirci di vivere il mondo: Dio lo aveva fatto per questo scopo. Un mondo diverso, invece, sarebbe privo di questa finalità. Voltaire scherzando su questo argomento ridacchiò: <il naso è stato fatto in questo modo per indossare gli occhiali>. Questa teoria del fine delle cose fu gettata all’aria dal darwinismo: sono gli esseri viventi che si adattano al loro ambiente. L’ambiente resta quello che è. Difficile con questa certezza pensare che questo sia il migliore dei mondi possibili, quanto di meglio un essere onnipotente e onnisciente abbia potuto realizzare. Noi siamo costretti a pensare che la terra potrebbe essere la luna del futuro, senza vita e senza acqua, un pianeta freddo e ciò che ci aiuta è pensare che questo magari avverrebbe tra qualche milione di anni. Quindi questo pensiero non ci affligge, visto anche che siamo alle prese con problemi diversi e più urgenti: le capacità distruttive della sete di potere di alcuni uomini. Questo è il vero pericolo.