26. lug, 2016

Ancora sul concetto confessionale di rettitudine.

Il concetto confessionale di <rettitudine> non coincide con la vera rettitudine.
L’opinione della chiesa riguardo alla rettitudine è socialmente dannosa e non attribuisce alla scienza e all’intelligenza il loro giusto valore. Questo difetto ci arriva dai vangeli. Cristo esorta a diventare come bambini, ma questi non sono certamente in grado di comprendere le scienze o la finanza o meglio, filosofia e soprattutto medicina. Acquisire tale competenze, secondo il cristianesimo, non rientra nei nostri doveri, anzi considera la cultura come peccaminosa. Oggi il sapere non viene più considerato peccaminoso, ma continua ad essere pericoloso in quanto rivincita dell’intelletto e del libero pensiero sui dogmi. Facciamo un esempio di due uomini che hanno agito secondo due criteri completamente diversi: uno ha liberato da un’epidemia un’intera regione, ma durante quest’opera ha avuto diversi rapporti sessuali occasionali e l’altro è stato assorbito dalla vita domestica, pigro, distratto con figli e vicini, ha fatto ammalare la moglie di esaurimento, però non si è mai dedicato a rapporti sessuali fuori dal matrimonio. Ogni buon credente dovrà sostenere senza riserve che il secondo degli uomini è quello oggettivamente più virtuoso. Tralasciamo ogni commento.