15. giu, 2016

La superstizione, l'ambizione e l'inganno

Numa Pompilio scopre che gestire gli indisciplinati primi romani era più facile facendo leva sulla loro superstizione e sulle loro paure per il <frastuono> dei potenti e paurosi fenomeni naturali.

Esperto di leggi, a seguito degli accordi per le donne sabine divenute romane (furono prestate pro tempore in cambio di cariche di governo), nonostante fosse gradito al popolo e al senato, volle tuttavia sentire il parere degli dei prima di accettare l’incarico di governo. Gli dei dissero che era gradito e lui accettò, pensate, la carica di re. Governò per oltre 40 anni e capì subito, che per governare agevolmente quei zoticoni di romani di allora, era incutere loro il maggior spavento possibile degli dei.  Per perfezionare il suo dominio assoluto ricorse a qualche miracolo ben fatto. Ogni volta che emetteva una legge, diceva che gli era stata dettata dalla ninfa Egeria che poi nel secolo appena passato divenne la migliore acqua minerale. appena gassata, di Roma. Acqua Egeria si chiama, leggermente frizzante in regolare bottiglia di vetro.